Dal Consiglio comunale di San Ferdinando di Puglia indicazioni e proposte operative per rafforzare la sicurezza sul territorio ofantino

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Un Consiglio comunale monotematico intenso e a tratti animato quello dell’11 dicembre scorso, convocato per affrontare il tema della sicurezza dopo i gravi episodi di cronaca che hanno colpito la città e l’intero territorio ofantino. Assente la consigliera di opposizione Ottavia Dipaola, che ha comunicato la propria indisponibilità.

Ad aprire il dibattito è stato il consigliere di opposizione Nello Masciulli, che ha parlato di una fase di forte tensione segnata da un crescendo di azioni criminali «senza precedenti nella storia recente». Da qui la richiesta di risposte immediate e di un coordinamento stabile tra San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia, con il coinvolgimento della Prefettura e degli organi di governo. Tra le proposte avanzate: il potenziamento delle forze dell’ordine, l’istituzione di un tavolo tecnico permanente, l’aggiornamento dei sistemi di videosorveglianza e il rafforzamento delle attività di prevenzione. «La sicurezza non ha colore politico: appartiene ai cittadini», ha ribadito il consigliere di Insieme Possiamo.

Sulla stessa linea, pur con accenti differenti, l’intervento del consigliere Antonio Acquaviva, che ha invitato ad evitare letture campanilistiche del fenomeno, evidenziando criticità strutturali come il sottodimensionamento della Polizia Locale, l’assenza di un comandante, problemi di natura anagrafica, nonché carenze nella videosorveglianza e nella pubblica illuminazione.

Dal fronte della maggioranza, l’assessora Cinzia Petrignano ha espresso solidarietà alle attività colpite e alle forze dell’ordine, sottolineando al contempo i limiti dei poteri comunali in materia di sicurezza. L’assessora ha quindi richiamato la necessità di una risposta anche culturale, fondata sulla denuncia e sulla riappropriazione degli spazi pubblici.

Il consigliere Michele Ferrante ha posto l’accento sulla prevenzione, invocando investimenti su scuola, aggregazione ed educativa di strada come strumenti per contrastare il disagio giovanile. La consigliera Angela Camporeale ha evidenziato l’importanza di azioni operative concrete e del rafforzamento della Polizia Locale, ribadendo il valore della fiducia, della trasparenza e del coinvolgimento della comunità. Sul tema della responsabilità collettiva è intervenuta anche l’assessora Maria Riccarda Scaringi, che ha richiamato il ruolo fondamentale della denuncia e del senso civico.

Il consigliere Biagio Musci ha infine evidenziato i disagi vissuti dai cittadini, soffermandosi in particolare sulla chiusura dell’ufficio postale e sollecitando una rapida ripresa dei servizi essenziali.

A chiudere il dibattito è stato il sindaco Michele Lamacchia, che ha ricostruito le azioni intraprese dall’Amministrazione e le interlocuzioni avviate con Prefettura, Carabinieri e Poste Italiane, respingendo le accuse di immobilismo. Nel corso della replica e del successivo confronto con l’opposizione, il clima in aula si è progressivamente irrigidito, con scambi diretti e toni più accesi, tra richiami alla coerenza istituzionale e accuse reciproche di strumentalizzazione politica.

In questo contesto, per riportare il confronto su un terreno operativo e condiviso, il primo cittadino ha avanzato una proposta, accolta favorevolmente dal Consiglio, che prevede l’istituzione di un tavolo tecnico con le forze dell’ordine finalizzato alla definizione di un programma operativo di sicurezza, nonché la valutazione di misure di mitigazione del traffico e l’ipotesi di un commissariato intercomunale per San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia.

Un confronto che ha evidenziato criticità e divergenze, ma che ha soprattutto confermato l’urgenza di affrontare il tema della sicurezza come una priorità non più rinviabile per l’intero territorio ofantino.

LUCIA DARGENIO