MARGHERITA DI SAVOIA - «La segretaria locale di Fratelli d’Italia sente il dovere di ringraziare i 412 elettori che hanno sostenuto la nostra squadra di candidati nella provincia BAT, rivolgendo i migliori auguri di buon lavoro a Tonia Spina e Andrea Ferri, eletti in seno al Consiglio regionale, che degnamente rappresenteranno le istanze del nostro territorio.
Di contro, il “successo” dichiarato dal segretario di Forza Italia a Margherita di Savoia (leggi, ndr), celebrato come un trionfo del radicamento sul territorio, è in realtà il frutto di una strategia elettorale ben più artificiosa, della famosa serie “ti piace vincere facile”. La verità è che Lanotte ha potuto contare su un alleato insospettabile: il voto disgiunto. Un meccanismo che ha spostato voti da fazioni avversarie e ha permesso a Forza Italia di ottenere consensi che probabilmente sarebbero andati altrove.
La domanda che ci poniamo è: chi ha davvero sostenuto Lanotte attraverso il voto disgiunto? Non tanto gli elettori di Forza Italia, quanto una fetta consistente di elettori “adottivi”, che hanno scelto il suo nome non per affinità politica, ma per spostare l’ago della bilancia in direzione di un compromesso.
Non sorprende, quindi, che Forza Italia possa vantarsi di essere il primo partito a Margherita di Savoia, ma i numeri vanno letti con attenzione: quella che viene dipinta come una vittoria solida si basa su alleanze che non hanno nulla a che fare con un consenso genuino.
A complicare ulteriormente il quadro c’è il caso dei voti che Tupputi ha ricevuto. Quella che Forza Italia considera una “vittoria”, in realtà, ha visto l’elettorato sostenere un candidato soprattutto per stima personale, non per una vera e propria affinità politica. Un gesto che ha ribadito la sua posizione di coerenza e indipendenza, facendo il paio con il voto di chi non ha trovato nel progetto di Lanotte la stessa credibilità.
La verità? Se Forza Italia è diventato il partito di centrodestra più votato a Margherita di Savoia è grazie a manovre politiche pilotate e incastri strategici, non certo ad un lavoro autentico di radicamento o di programmazione. Forza Italia, pur di vincere, ha saputo mettere in atto una politica di compromesso, che ha visto anche il “prestito” di voti non propri. Una vittoria che suona più come un’operazione elettorale che un vero e proprio risultato popolare.»
FRATELLI D’ITALIA - Segreteria di Margherita di Savoia