Dal palco de “La Verità”, il sindaco Di Feo difende l’operato degli uffici comunali, respinge le accuse delle opposizioni e richiama all’unità del Centrodestra

TRINITAPOLI - Una serata di fine agosto, con cittadini e simpatizzanti riuniti in piazza per ascoltare il sindaco Francesco di Feo. Il comizio, intitolato “La Verità”, è stato l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività amministrativa e per affrontare i temi più discussi della vita cittadina: viabilità, sicurezza e lavori pubblici in corso, senza dimenticare la festa patronale, che ha raccolto il favore della comunità. (Foto)

Dal palco, di Feo ha puntato l’attenzione sulle critiche delle opposizioni, rimarcando come «per oltre il 95% riguardano attività di esclusiva competenza degli uffici e dei dirigenti comunali, e non dell’amministrazione o della Giunta». A sostegno della sua posizione ha citato la polemica sul rifacimento del bando delle manutenzioni, definito «un atto meramente tecnico-amministrativo, privo di qualsiasi contenuto politico». E ha rincarato: «È evidente che finché le opposizioni non impareranno a distinguere tra l’indirizzo politico e l’attività amministrativa, continueranno ad attaccare impropriamente i dipendenti comunali, dimostrando incapacità e malafede».

Il sindaco ha espresso piena fiducia nei confronti di funzionari e personale comunale, sottolineando che le critiche «spesso infondate e strumentali» rischiano di rallentare l’attività amministrativa e di generare confusione e sfiducia nella cittadinanza.

Non sono mancati i riferimenti al funzionamento degli organi consiliari. Commissioni, capigruppo e Presidenza del Consiglio sono stati definiti da di Feo «corretti, trasparenti e operativi», mentre alcune forze di opposizione sono state accusate di «intasare gli uffici con richieste pretestuose» e di ostacolare i lavori del Consiglio con «interrogazioni, interpellanze e mozioni spesso presentate con l’intento di ottenere il rigetto delle proposte per poi alimentare demagogia tra la popolazione».

Il discorso ha poi allargato lo sguardo oltre i confini cittadini. Guerra, crisi economica, aumento del costo della vita e disoccupazione giovanile sono stati richiamati come fattori globali che inevitabilmente condizionano anche la gestione di un comune come Trinitapoli. «Fenomeni - ha dichiarato di Feo - che condizionano pesantemente l’azione amministrativa, ma che non devono essere usati come pretesto per demagogia o strumentalizzazioni politiche».

In chiusura, il sindaco ha rivolto un appello alle opposizioni: «Serve responsabilità, non vittimismo», invitandole a superare atteggiamenti polemici e improduttivi in favore di un confronto costruttivo. Allo stesso tempo ha richiamato all’unità le forze di centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali, rivendicando la continuità amministrativa e il consenso popolare ottenuto negli ultimi vent’anni. Un percorso che, a suo giudizio, non ha mai trovato un’alternativa credibile nel centrosinistra, né a livello locale né sovracomunale.

GAETANO DALOISO