SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Si è tenuta lunedì 16 giugno la seconda seduta del Consiglio comunale. L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio in memoria del brigadiere capo dei Carabinieri, Carlo Legrottaglie, ucciso a Francavilla Fontana. A seguire, il presidente del Consiglio, Vincenzo Todisco, ha rivolto un saluto ai presenti, ringraziando i consiglieri per la fiducia e assicurando impegno, imparzialità e dialogo costruttivo.
La discussione si è subito accesa con l’anticipazione del punto relativo all’approvazione del progetto di edilizia residenziale pubblica, finanziato da ARCA Puglia, per la realizzazione di 12 alloggi popolari in zona periferica. Il sindaco Michele Lamacchia ha spiegato che, nonostante i tentativi di individuare una collocazione più idonea, i tempi ristretti impongono di procedere, pena la perdita di un finanziamento pari ad un milione di euro.
Forti critiche sono giunte dal consigliere di opposizione Antonio Acquaviva, che ha sollevato dubbi sulla legittimità dell’iter procedurale, sottolineando l’assenza di pareri obbligatori e la mancata titolarità formale delle aree interessate. Ha quindi chiesto il ritiro del punto dall’ordine del giorno. Sulla stessa linea, il consigliere Biagio Musci ha contestato la localizzazione dell’intervento e l’assenza in aula del responsabile del procedimento.
Di posizione diversa il consigliere Aniello Masciulli, che pur astenendosi dal voto, ha richiamato gli interventi di rigenerazione urbana avviati a partire dal 2007. Il sindaco Lamacchia ha ribadito che la scelta del sito risale a decisioni prese dalle precedenti amministrazioni e che un blocco del progetto comporterebbe una grave penalizzazione per i cittadini più fragili.
Al termine della votazione, la proposta è stata approvata, nonostante il voto contrario dell’opposizione. Le tensioni sono esplose quando Acquaviva ha chiesto che venisse verbalizzata la presunta illegittimità della proposta, provocando la reazione del sindaco, che ha accusato il consigliere di “vittimismo” e atteggiamenti ostruzionistici.

Successivamente, l’aula ha affrontato la situazione economico-finanziaria dell’Ente. Il confronto si è ulteriormente irrigidito dopo che il sindaco ha delineato un quadro preoccupante: entrate incerte, spese anticipate senza copertura e rendicontazioni incomplete. Lamacchia ha denunciato presunte irregolarità amministrative, evidenziando criticità di bilancio e tracciando le linee programmatiche dell’amministrazione, richiamando anche il valore della pace come elemento di coesione sociale.
In risposta, Acquaviva ha chiesto chiarimenti sulle responsabilità e sulle incongruenze rispetto al rendiconto approvato di recente, criticando le linee programmatiche, ritenute generiche e prive di tempistiche definite. Ha inoltre ricordato che il rendiconto era stato approvato soltanto due mesi prima dal commissario prefettizio.
Il consigliere Musci ha a sua volta sollecitato maggiore concretezza, mentre la consigliera Camporeale ha posto l’attenzione sulle criticità dell’edilizia scolastica.
In conclusione, il sindaco Lamacchia ha sottolineato l’urgenza di riequilibrare i conti pubblici, replicando duramente alle accuse dell’opposizione.
LUCIA DARGENIO
