TRINITAPOLI - Grande partecipazione al convegno dedicato alla gestione delle risorse idriche e alle nuove soluzioni tecnologiche a supporto dell’agricoltura locale, svoltosi il 6 marzo scorso nella biblioteca comunale “Mons. V. Morra”. L’iniziativa ha riunito agricoltori, tecnici e operatori del settore, confermando quanto il tema dell’acqua rappresenti oggi una delle principali sfide per il futuro del comparto agricolo del territorio. (Foto)
Al centro dell’incontro la presentazione di un progetto che punta alla trasformazione e all’utilizzo delle acque salmastre attraverso un impianto di dissalazione ad osmosi inversa. Una tecnologia che, secondo le prime valutazioni, potrebbe offrire un supporto concreto all’approvvigionamento idrico per l’agricoltura locale.
Secondo le ipotesi progettuali illustrate nel corso del convegno, l’impianto potrebbe essere installato presso il vascone situato in zona Castello, ritenuto un sito strategico sia per la presenza di falde salmastre sia per la disponibilità di un’infrastruttura già esistente dotata di vasca di stoccaggio. Il progetto è seguito dal consigliere comunale delegato al sostegno e all’innovazione delle imprese agricole, Gioacchino Cicinato, impegnato nel coordinamento delle attività di studio e nella valutazione delle possibili soluzioni tecniche.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del sindaco Francesco di Feo, che ha richiamato l’urgenza di affrontare con strumenti concreti la crescente emergenza idrica. «Il tema dell’acqua è oggi centrale per il futuro della nostra agricoltura. Come amministrazione comunale abbiamo il dovere di individuare soluzioni innovative e sostenibili che possano garantire continuità e prospettive di sviluppo al nostro territorio. Questo progetto rappresenta un primo passo concreto verso una gestione più efficiente delle risorse idriche», ha dichiarato il primo cittadino.
A seguire è intervenuto l’assessore all’Agricoltura, Giovanni Landriscina, che ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per il comparto agricolo locale. «È fondamentale accompagnare gli agricoltori verso soluzioni tecnologiche avanzate che possano garantire sostenibilità e competitività. Il confronto con il mondo scientifico e tecnico è essenziale per costruire progetti seri e realizzabili», ha affermato Landriscina.
I lavori sono stati moderati dalla presidente del Consiglio comunale, Loredana Lionetti, che ha coordinato il confronto tra i relatori.
Sono intervenuti: il professor Matteo Spagnuolo, responsabile scientifico Spoke 2 - CN Agritech dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”; l’ingegner Nicola Paparusso, di New Water Systems; e il professor Vito Gallo, docente di Chimica del Politecnico di Bari, delegato PNRR e vicepresidente ITS Academy Agri Puglia.
Nel corso del suo intervento, il professor Spagnuolo ha sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’amministrazione comunale di Trinitapoli sta dedicando al tema della gestione delle risorse idriche, evidenziando come l’impegno dimostrato su queste tematiche non sia scontato nel panorama degli enti locali. Il docente ha inoltre rimarcato la sensibilità mostrata dal sindaco di Feo verso le problematiche strategiche legate al futuro dell’agricoltura, sottolineando l’importanza del dialogo con il mondo della ricerca e dell’innovazione.
Durante gli interventi sono stati approfonditi anche gli aspetti scientifici, tecnologici ed economici dei sistemi di dissalazione e delle loro possibili applicazioni in ambito agricolo. L’ingegner Paparusso ha consegnato al sindaco e al consigliere delegato Gioacchino Cicinato un primo preventivo per la realizzazione dell’impianto, che sarà valutato insieme ad altre due proposte tecniche per individuare la soluzione più sostenibile.
Alla serata hanno partecipato anche diversi amministratori comunali, tra cui l’assessora all’Ambiente, Tonia Iodice; l’assessora alle Politiche sociali Maria Rosaria Capodivento; e i consiglieri comunali Michele Ingianni, Pietro De Angelis e Anna Colia.
A chiudere i lavori è stato il consigliere comunale delegato all’innovazione tecnologica in agricoltura, Gioacchino Cicinato. «L’innovazione deve diventare una leva strategica per il rilancio dell’agricoltura del nostro territorio. Il progetto di dissalazione delle acque salmastre rappresenta una possibile risposta concreta al problema della scarsità idrica, ma soprattutto dimostra come la collaborazione tra istituzioni, università, imprese e mondo agricolo può generare soluzioni nuove e sostenibili. Continueremo a lavorare con determinazione per trasformare questa proposta in un progetto realizzabile», ha dichiarato Cicinato.
Il convegno si è concluso con un confronto partecipato tra relatori e pubblico, segno dell’attenzione crescente che la comunità locale e gli operatori del settore agricolo dedicano al tema della gestione delle risorse idriche.
LUCIA DARGENIO