MARGHERITA DI SAVOIA - L’anno scorso, commentando la mancata assegnazione della Bandiera Blu a Margherita di Savoia e la conseguente mortificazione delle aspettative degli operatori turistici, dei commercianti e dell’intera cittadinanza, aggiunsi che non era “una tragedia, un danno irrimediabile al buon nome ed al prestigio di una delle città della costa adriatica che può vantare una qualità eccellente delle acque di balneazione, una spiaggia incantevole e servizi balneari di eccellenza”. Espressi il mio personale parere, secondo il quale il disconoscimento non era altro che il frutto di una gestione della cosa pubblica improntata a sciatteria ed incompetenza, che colpiva l’intero tessuto economico della comunità, la quale subiva, per giunta, la beffa di pagare tariffe altissime per coprire il costo di un servizio, quello della nettezza urbana, del tutto carente. (Leggi, ndr)
Di fronte a tale situazione, chiesi che il Sindaco adottasse le necessarie iniziative per arrestare lo stato di degrado in cui versavano i servizi pubblici, la cui efficienza rappresenta un requisito imprescindibile per lo sviluppo turistico della città e per il rilancio della sua economia. Mi permisi di suggerire un rimpasto della Giunta comunale, con la sostituzione dei responsabili dei settori più sensibili (turismo, ambiente, verde pubblico), risultati del tutto inadeguati a svolgere le funzioni loro delegate. Ovviamente, il mio non era un giudizio sulle persone degli Assessori responsabili, ma sulla loro funzione in settori che richiedono una competenza particolare, capacità di programmazione e di concertazione con soggetti pubblici e con i vari soggetti privati rappresentativi delle categorie economiche interessate (commercianti, titolari di strutture recettive, ecc.).
A distanza di un anno, nulla è cambiato, anche se è stata riassegnata la Bandiera Blu, che è un eco-label attribuito alle località turistico-balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio, in ragione dello stato di balneazione del mare riconosciuto dagli organismi preposti come eccellente. Viene quest’anno assegnato tale riconoscimento non per merito dell’Amministrazione, dato lo stato degradato dei servizi, a cominciare da quello della nettezza urbana, ma per le bellezze naturali e per la dedizione di operatori economici degna del massimo apprezzamento (balneari).
I cittadini pagano i tributi alle tariffe più alte della regione e ricevono un servizio scandalosamente inefficiente, con buona pace di chi ha il dovere di vigilare sull’esecuzione di un contratto che costa al Comune circa 3.300.000,00 euro. Sono state mai fatte formali contestazioni all’azienda appaltatrice e irrogate le sanzioni previste dal contratto per le reiterate inadempienze? Se no, perché? I Margheritani hanno diritto di conoscere e sarebbe doveroso per l’Amministrazione comunale fornire adeguate risposte.

Lo stato del verde pubblico, poi, è semplicemente scandaloso: aiuole infestate da erbacce, terreno mai dissodato, cura inesistente; abbiamo perso il 50% dei palmizi che ornavano le strade e l’80% delle palme, che potevano essere preservate dal punteruolo rosso con una manutenzione annuale a costi contenuti.
Non parliamo del decoro urbano: l’abbandono di rifiuti, il danneggiamento di beni pubblici, l’affissione incontrollata su posters, tabelloni e simili, che invadono l’intero centro urbano; l’occupazione abusiva di suolo pubblico sul lungomare; la violazione delle norme sul rumore (che non è quello inevitabile dei numerosi cantieri edili, ma quello delle moto con le marmitte sfondate, di fracassoni notturni e diurni di varia specie e natura, ecc.).
Qualcuno dell’Amministrazione si è reso conto che è già iniziata la stagione turistica, senza che alla città sia stata data una veste consona? Quale biglietto da visita offriamo ai turisti, o a quelli che, intenzionati a trascorrere le loro vacanze estive a Margherita, si riversano in città per effettuare prenotazioni o per verificare la bontà del luogo scelto per le ferie?
L’Amministrazione latita. Solo propaganda spicciola da parte di un Sindaco che, ricoprendo anche la carica di Presidente della Provincia BAT, non cura nemmeno la manutenzione delle strade provinciali di accesso alla città di cui è Sindaco.
Tutto scorre tranquillamente per i nostri amministratori. Nessun senso di colpa, perché questo presuppone l’esistenza del senso di responsabilità; nessuna attività di vigilanza e di controllo, perché questo può disturbare le normali attività quotidiane, tutte tese a favorire amici e familiari. Mi auguro che il Sindaco inverta la rotta, rinnovi la Giunta, si affidi a persone competenti che lo aiutino a svolgere degnamente una funzione delicata e difficile, qual è quella di gestire una città in decrescita demografica, economica e sociale, al fine di recuperare la credibilità ed il prestigio dell’istituzione che rappresenta.
Quel che mi rattrista, però, non è tanto il decadimento in cui versa la città, quanto l’acquiescenza della sua comunità, la sua rassegnazione, l’assenza di una indignazione manifesta, la sua indifferenza.
Per fortuna abbiamo qualcosa che ci consola e rassicura: un mare incontaminato, una spiaggia meravigliosa e piccoli imprenditori turistici coraggiosi, capaci di operare senza alcun sostegno pubblico, anzi nonostante il danno derivante dall’incompetenza ed inettitudine di alcuni Amministratori della città.
Avv. PIETRO DI BENEDETTO