L’opposizione dopo il Consiglio: “Lodispoto vuole imbavagliarci”. Leone, Quarta e Pestillo abbandonano l’aula per protesta

MARGHERITA DI SAVOIA - «Ancora una volta, Lodispoto vuole mettere il bavaglio all’opposizione, gettando la polvere sotto il tappeto come se nulla fosse accaduto.

La cronaca racconta che l’Amministrazione Lodispoto passerà alla storia per la perdita, dopo 10 anni, della Bandiera Blu. Ci saremmo aspettati una relazione analitica rispetto a tale grave sconfitta per la città, invece è stato inscenato il solito presappochismo del sindaco e dell’assessore Salvatore Piazzolla.

Per fare una volta per tutte CHIAREZZA ai cittadini, abbiamo formulato richiesta di ACCESSO AGLI ATTI.

Inoltre, rilanciamo la richiesta di revoca degli assessori al turismo, Francesca Santobuono, e all’ambiente, Salvatore Piazzolla, primi responsabili della SCONFITTA. Infatti, chi ha sbagliato deve assumersi le proprie responsabilità.

Lodispoto da un lato chiede proposte e collaborazione all’opposizione, ma dall’altro le rinvia per partito preso e per pigrizia politica.

Ne è l’esempio la bocciatura della proposta del Salario minimo da parte del consigliere Quarta, sostenuta dall’intero Gruppo Misto. (Leggi)

post quarta salario minimo

Il Salario minimo poteva rappresentare una svolta per i nostri lavoratori: giovani, donne, padri di famiglia, spesso sottopagati e trattati come schiavi.

Abbiamo per questi motivi deciso di abbandonare l’aula, lasciando a Lodispoto la possibilità di praticare il suo sport preferito: cantarsela e di suonarsela da solo!

Il tutto con la “complicità di Forza Italia che è rimasta in aula, votando finanche favorevolmente, divenendo sempre più stampella di Lodispoto.»

GIOVANNI LEONE, EMANUELE QUARTA, FRANCESCO PESTILLO (Consiglieri di opposizione del Gruppo Misto)