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San Ferdinando di Puglia: Patruno conferma le dimissioni, Flora Manco nuovo presidente del Consiglio comunale

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Andrea Patruno conferma in aula le dimissioni dalla carica di presidente del consiglio comunale, rivestita dal luglio 2022, e passa all’opposizione; la maggioranza procede alla nomina del nuovo presidente nella persona della consigliera Flora Manco. Riconfermata alla vicepresidenza la consigliera di minoranza Maria Riccarda Scaringi (sulla votazione, Patruno si è astenuto).

Un veterano della politica locale, conoscitore di uomini e cose del palazzo, ha commentato: “Mi meraviglio che la sensibilità democratica di Patruno abbia resistito per 15 mesi”.

Che Patruno, da tempo, non lesinasse consigli all’esecutivo per migliorare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, come pure una maggior condivisione e collegialità nella formazione degli atti amministrativi all’interno della maggioranza, era notorio. Un pensiero che trovò riscontro nella lettera inviata da Andrea Patruno alla Gazzetta del Mezzogiorno (leggi, ndr), a commento dell’omelia del parroco don Mimmo Marrone sul “Senso civico” (leggi, ndr), tenuta in occasione della festa patronale. Da quel momento, prese avvio una sorta di caccia alle streghe sui social, sfociata nell’annuncio delle dimissioni dalla presidenza del consiglio (leggi, ndr). La sindaca, Arianna Camporeale, a caldo, espresse un ringraziamento formale a Patruno per il lavoro svolto (leggi, ndr); il giorno successivo, per aver dato le dimissioni (leggi, ndr).

«Le dimissioni - ha spiegato Andrea Patruno - avevano uno scopo: lanciare un segnale d’allarme all’indirizzo di chi governa, perché l’azione amministrativa è fatta di atti pubblici e questi devono essere condivisi. Se manca la condivisione, manca il presupposto che presiede il governo. Ora, io penso che ci sia un cortocircuito tra governo e comunità, perché le scelte che si compiono hanno bisogno di essere spiegate e non pubblicizzate sui social. Non vi è dubbio alcuno che le scelte di questi mesi non hanno avuto nessun luogo di discussione politica dentro la maggioranza e fuori dalla maggioranza. Nessuna discussione sulle linee di sviluppo, sulle politiche di bilancio, sulle opere pubbliche, sul PNRR. Per non parlare delle politiche culturali, sociali, della sicurezza, dei rifiuti. Un elenco lunghissimo su cui avremo tempo e modo di soffermarci.»

Patruno ha elencato la mancata spiegazione delle scelte compiute, «diverse - ha sottolineato - rispetto agli impegni programmatici e di una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte politiche. E se mi si dice - ha concluso - “fattene una ragione” o “fa’ quello che vuoi”, io non posso che rassegnare le dimissioni per prendere le distanze da questo modo di fare, oltre che prendere le distanze da una maggioranza che preferisce fare gli emoticon “non vedo, non sento, non parlo”.»

E i consiglieri di minoranza? Non pervenuti. Coerentemente.

GAETANO SAMELE

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