MARGHERITA DI SAVOIA - Ambiente e turismo, un binomio inscindibile per Margherita di Savoia, che va ulteriormente potenziato ampliando l’offerta e liberandosi una volta per tutte dai vincoli della stagionalità legata soltanto al mare e alle spiagge. È convinto che questa possa e debba essere la strada da percorrere per la crescita economica del suo paese il candidato al Consiglio comunale Salvatore Ricco. Che, condividendo i risultati conseguiti in questi ultimi anni dall’Amministrazione guidata da Bernardo Lodispoto, ha scelto di candidarsi nella sua lista Margherita Migliore 2.0.
Margherita di Savoia ha risorse e attrattive che vanno oltre il mare. Su queste bisogna puntare per rilanciare l’economia?
«Sicuramente sì, e sulla base di questo il sindaco Bernardo Lodispoto ha già avviato un percorso virtuoso: penso, per esempio, al finanziamento che l’amministrazione ha ottenuto dalla Regione Puglia - Dipartimento Sviluppo Economico - Sezione Promozione del Commercio e Artigianato, per sostenere l’evento denominato "Il Lungomare delle Eccellenze", per un importo di 21.252 euro. Obiettivo di questo finanziamento è appunto valorizzare l’economia locale, in particolare le produzioni tipiche come la Cipolla Bianca di Margherita IGP e altri asset economici di fondamentale importanza come stabilimenti balneari, saline e terme; tutto in un’ottica di sinergia che permetta di far conoscere, attraverso una pluralità di iniziative, le nostre peculiarità. Perciò il 2 e 3 giugno sul lungomare del nostro paese ci saranno iniziative di presentazione dei nostri prodotti IGP e DOP, oltre ad attività di show cooking e visite guidate alla zona umida».
La vostra lista Margherita Migliore 2.0 punta alla continuità dell’esperienza amministrativa avviata. Nel dettaglio, qual è il programma per ambiente e turismo nei prossimi anni?
«Tra gli obiettivi che la lista Margherita Migliore 2.0 si è prefissata per i prossimi anni nel settore del turismo: servizi di bike sharing e mobilità sostenibile; inserimento del Comune di Margherita di Savoia nel circuito dei Grandi Eventi Culturali della Regione Puglia; potenziamento del turismo ambientale. Su quest’ultimo punto voglio spendere due parole in più, perché credo fermamente che possa essere uno dei volani di sviluppo per l’economia della nostra città. Noi che parliamo da anni di destagionalizzare, dobbiamo puntare su un tipo di turismo diverso, quello di nicchia che va oltre l’ottica della spiaggia. Dobbiamo attrarre il turista che viaggia in ogni periodo dell’anno, che ricerca nuove esperienze. Come far avvicinare questa tipologia di viaggiatori? Partendo dalle nostre ricchezze naturalistiche che, lo dico da persona che lavora in questo ambito, ce le invidia il mondo solo per il loro fascino naturale».
Quale potrebbe essere secondo lei il fattore decisivo per un’offerta turistica più completa?
«Non fermarsi alla solita visita guidata, bensì far conoscere la biodiversità in generale, dalla zona umida ai prodotti tipici, e raccontare e far conoscere la storia del perché questi prodotti nascono e sono unici della nostra zona. Inoltre, programmare percorsi ciclabili per far vivere direttamente il nostro territorio (un plauso al lavoro fatto dal Parco regionale del fiume Ofanto attraverso la ciclovia dell’Ofanto), per far vivere la foce dell’Ofanto, della quale Margherita è una tappa importante».
Attraverso quali strumenti operativi si potrebbero raggiungere questi risultati?
«Per fare tutto questo bisogna crederci e lavorare in sinergia con tutte le categorie presenti sul nostro territorio, creando intorno a questi progetti nuove figure professionali. Solo se saremo uniti e capiremo che abbiamo tutte le potenzialità per crescere si potranno ottenere i risultati che da anni noi tutti aspettiamo».
Redazione CorriereOfanto.it