Giovanni Leone infiamma la piazza: “Lodispoto parla di milioni, ma non ha creato un solo posto di lavoro. Lavoreremo per far tornare i nostri giovani”

Giovanni Leone infiamma la piazza: “Lodispoto parla di milioni, ma non ha creato un solo posto di lavoro. Lavoreremo per far tornare i nostri giovani” Giovanni Leone infiamma la piazza: “Lodispoto parla di milioni, ma non ha creato un solo posto di lavoro. Lavoreremo per far tornare i nostri giovani”
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MARGHERITA DI SAVOIA - «In questa città è arrivata una pioggia di milioni, ma nessun posto di lavoro». Apre così il suo intervento elettorale Giovanni Leone, candidato al consiglio comunale di Margherita di Savoia.

Dal palco, con i suoi colleghi che concorrono nella lista n.1 “FORZA MARGHERITA”, a sostegno di Grazia Galiotta sindaco, il giovane imprenditore salinaro si è soffermato soprattutto sul tema dell’occupazione giovanile, “aspetto che il sindaco uscente Bernardo Lodispoto e la sua maggioranza - afferma Giovanni Leone - non sono stati in grado di curare”. «Non è stato creato un solo posto di lavoro per i giovani salinari - dice Giovanni Leone - e questa cosa a me tocca il cuore». «Il lavoro non si dà, il lavoro si crea. È necessario che in questa città, che è una delle poche d’Italia a non possedere una zona industriale, vengano destinate delle aree a nuovi insediamenti produttivi, affinché tutte le aziende che vogliono investire sul nostro territorio, possano farlo in piena tranquillità. Solo così si potranno creare le condizioni per far crescere il tasso di occupazione nella nostra città», prosegue Giovanni Leone.

«Il nostro impegno - sottolinea il candidato di Forza Margherita - deve essere quello di far trovare ai nostri amici che hanno lasciato la nostra città una realtà migliore, estate dopo estate, e dare loro un motivo per far parte nuovamente con orgoglio della comunità».

Un altro tema toccato da Giovanni Leone è stato quello della sicurezza: «Dobbiamo cercare di far ritornare i turisti in città. Adesso, purtroppo, non fanno in tempo a parcheggiare l’auto per scaricare i bagagli che non trovano più il mezzo, né le valigie nel giro di pochi minuti. In città ci sono 54 telecamere per la videosorveglianza: queste telecamere chi le guarda? C’è il personale preposto? Le telecamere sono sufficienti a contrastare i fenomeni delinquenziali che avvengono in città? Questo aspetto non depone a favore dello sviluppo turistico, come non depone la pressione fiscale. Smettiamola di vessare gli operatori turistici con accertamenti retroattivi, così come accade per le tasche dei cittadini. Il mio intervento non è contro l’ente riscossore che è un ente passivo a cui la politica dà l’indirizzo e impone le aliquote».

L’imprenditore poi precisa: «Servono regole fisse e precise, con più elasticità nelle concessioni, in accordo con la Prefettura e gli altri comuni della riviera, come ad esempio gli orari in cui è concesso ai locali di tenere gli impianti musicali accesi. Il turismo è centrale nella nostra città e va favorito». Giovanni Leone ha poi concluso con il tema della viabilità: «Ho chiesto alla nostra futura sindaca Grazia Galiotta di inserire nel programma la rimodulazione dei dossi, rendendoli a norma. Adesso non lo sono affatto (leggi). Grande difficoltà - conclude - le affrontano i nostri contadini che non sanno come gestire i grandi carichi dei raccolti trasportati da zona Orno alla parte opposta del territorio. Noi siamo il cambiamento che la città chiede».

Redazione CorriereOfanto.it