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Scardigno: “Nessun esponente di Fratelli d’Italia tra i banchi dell’assise comunale. Puttilli ha contribuito alla disgregazione del gruppo di destra”

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - A tre settimane dal voto che ha decretato la vittoria della neosindaca Arianna Camporeale, Saverio Scardigno, iscritto a Fratelli d’Italia di San Ferdinando di Puglia, propone una lettura dei risultati dal sapore amaro.

La riflessione si avvia da un dato di fatto oggettivo: alle scorse elezioni regionali il partito della Meloni aveva ottenuto il 22,08% dei consensi. Un risultato che aveva dato vigore al gruppo, ma che non si è mantenuto nel tempo, giacché le consultazioni comunali hanno fatto registrare una clamorosa assenza degli esponenti locali tra i banchi dell’assise comunale per i prossimi cinque anni.

“Un patrimonio lapidato - dichiara Scardigno -. Come volevasi dimostrare la riproposizione di Puttilli ha letteralmente frantumato il partito, ma direi, a questo punto, l’intero centrodestra. Nei mesi scorsi, per il bene del partito, sono rimasto in religioso silenzio, ma ora è giunto il momento di chiarire alcune questioni”.

“La mia posizione - prosegue Scardigno - è stata sempre coerente, da quando 2 anni fa Puttilli revocò le deleghe ad un iscritto di Fratelli d’Italia senza alcun motivo apparente. Fu chiesta, con lettera indirizzata al sottoscritto, una presa di posizione del partito. Presa di posizione che non tardò ad arrivare”.

Iscritti e simpatizzanti del partito hanno scelto di non condividere il progetto di “Costruiamo Insieme”, il quale è definitivamente naufragato nello scioglimento del consiglio comunale, anche a seguito dell’uscita dalla maggioranza dei due consiglieri comunali eletti nelle fila di Fratelli d’Italia.

Una scelta legata alle azioni politiche messe in atto dall’allora sindaco Puttilli che, secondo quanto riferito da Scardigno “aveva deciso di favorire chiaramente un'area politica, quella che fa riferimento a Filippo Caracciolo, a discapito del centrodestra”.

È sembrata, dunque, coerente con tale presa di posizione la successiva scelta di non sostenere la ricandidatura di Puttilli a sindaco, in linea con la volontà di diversi iscritti e simpatizzanti.

A seguito della decisione di proseguire in questo percorso di allontanamento dal progetto in capo a Puttilli, Scardigno riceveva da alcuni iscritti e simpatizzanti una diffida a mezzo comunicato stampa, accusato di aver interpretato il pensiero del partito senza previa consultazione dell’assemblea dello stesso.

Una situazione spinosa e complessa che ha suscitato malumori e malesseri all’interno del partito di destra gestito, sempre secondo Scardigno, in maniera non trasparente tanto che “a tutt'oggi non sappiamo quanti e chi sono gli iscritti al partito di San Ferdinando. Fatto alquanto singolare”.

I sottoscrittori storici della locale sezione di San Ferdinando, Saverio Scardigno, Giuseppe Dipaola, Fernando Procida, Ruggiero Barile, Fabio Capacchione e Francesco Marrone hanno aderito al comune progetto promosso da Puttilli già dal 2014, quando ancora i consensi si attestavano su valori alquanto discutibili (circa l’1,5%) dei consensi, con il preciso intento di dare vigore ad un’idea progettuale e ad un percorso politico ben preciso.

“Con sacrificio - conclude Scardigno - ma con passione abbiamo acceso per la prima volta la lampadina della sezione, dando una casa a tutte le anime della destra locale. Siamo saliti sul treno di Fratelli d’Italia partendo dalla prima stazione e alcuni di noi hanno tutta l’intenzione di proseguire il viaggio. Ora serve rimettere insieme i cocci, guardando in avanti insieme a chi tiene realmente al partito, perché dalle crisi, come spesso accade, si possano trovare stimoli per ottenere grandi risultati”.

Redazione CorriereOfanto.it