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Vitantonio Leone nuovo commissario dell’UDC: «Un nuovo progetto centrista per restituire alla città la sua antica bellezza»

MARGHERITA DI SAVOIA - “Maggior impegno sul territorio per comunicare a tutti i moderati le nostre idee ed il percorso che intendiamo portare avanti”. È quanto chiede il coordinatore provinciale dell’Unione di Centro, Giuseppe Stregapede, a Vitantonio Leone, nominato nei giorni scorsi commissario cittadino dell’UDC.

Scelta, quella di Stregapede, che ha tenuto conto “dell’esperienza maturata negli anni da Vitantonio Leone, del suo impegno politico, della costante disponibilità e, soprattutto, dell’attaccamento ai valori di cui l’Unione di Centro è espressione”.

Nel Paese, così come a livello territoriale, il percorso dell’UDC è ben tracciato: assicurare un’attenzione costante alla politica economica. Bisogna rendere concreti gli interventi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), dare attenzione a partite IVA ed autonomi (i più danneggiati dal Covid), migliorare le dinamiche del rapporto tra lavoratori ed imprese.

Impegni concreti che coinvolgono tutte le forze di centro oggi impegnate a gettare le basi di un nuovo progetto che metta assieme le esperienze popolari, moderate, cristiano-democratiche, conservatrici e che abbia come comune riferimento il PPE (Partito Popolare Europeo).

Anche a livello cittadino le idee sono ben chiare: “È tempo di chiudere la negativa esperienza amministrativa degli ultimi anni - ha sottolineato il neo commissario cittadino dell’UDC, Vitantonio Leone -. Gran parte delle promesse fatte in campagna elettorale dall’amministrazione in carica sono state disattese. La città, ferma sotto il profilo economico-sociale, ha bisogno di cambiare pagina rapidamente. Innanzitutto, bisogna ripartire da una squadra che abbia esperienza, capacità di dialogo con i cittadini e progetti concreti da mettere in campo. Non un uomo solo al comando, ma una squadra che sappia operare rapidamente e bene. Restituire ai cittadini la completa fruizione delle spiagge libere e delle piazze, troppo spesso chiuse da orribili cancelli; rimuovere inutili dossi, muri e barriere architettoniche; riorganizzare la gestione dei rifiuti e dei parcheggi; potenziare l’illuminazione pubblica; migliorare la viabilità cittadina; pulire lungomare e strade, avere maggior cura del verde pubblico; collaborare attivamente con le parrocchie e le associazioni presenti in città, incentivarne le attività; dare alla città un’area portuale nuova che sappia rispondere alle esigenze dei pescatori e alle aspettative di chi chiede un porto turistico che sappia avviare una nuova idea di turismo. Questi ed altri numerosi progetti devono rimettere in moto la città e restituirle quell’antica bellezza che oggi cittadini e turisti rivendicano giustamente a gran voce”.

Redazione CorriereOfanto.it