Rendiconto 2020, Libera Trinitapoli: «Gestione senza un respiro strategico finalizzato a sostenere lo sviluppo e la ricchezza della città»

TRINITAPOLI - «Il significato del Rendiconto della gestione del Comune di Trinitapoli relativo all’anno 2020 è tutto nelle parole dell’Ass. Di Feo: “Abbiamo mantenuto i servizi comunali senza aumentare le tasse”.

Non dice, però, che il Comune ha ottenuto dallo Stato trasferimenti erariali e attribuzioni di risorse per 4 milioni e 600 mila euro (la somma più alta mai riscossa negli ultimi 20 anni) e che la tassazione a carico dei cittadini non avrebbe potuto aumentarla in ogni caso, per la semplice ragione che è al massimo oramai dal 2012.

Ciononostante, l’anno scorso si sono anche rinegoziati diversi mutui spostando in avanti la loro scadenza sino al 2043, con ciò contribuendo ad aumentare il debito e “ingessare il Comune” (per usare un’espressione tanto cara al Sindaco Losapio), pur di avere 50.000 euro da spendere in più nell’anno.

Una gestione, quindi, che, pur a fronte di notevoli risorse finanziarie, ha garantito l’ordinario senza un respiro strategico finalizzato a sostenere lo sviluppo e, quindi, la ricchezza della città.

Il rendiconto del 2020 ha anche confermato che il Comune è molto attivo sul versante della spesa improduttiva, ma molto meno su quello delle entrate, tant’è che ha dovuto accantonare/vincolare una somma di oltre 4 milioni e 200 mila euro, che è cresciuta rispetto al 2019 di oltre 500.000 mila euro, a causa della dubbia esigibilità dei crediti, del fondo contezioso, ecc., così come è stato rilevato dal Revisore Unico e dalla Corte dei Conti che ha censurato i rendiconti dal 2012 al 2017 della gestione dell’ex Sindaco Di Feo che presentava avanzi di amministrazione inesistenti che, invece, erano disavanzi.

Ma, oltre i dati contabili, ciò che preoccupa è anche la crisi produttiva della città, con un reddito medio pro-capite tra i più bassi della Provincia di Barletta-Andria-Trani, accompagnata da un andamento demografico della popolazione che va, via via, peggiorando attestandosi a febbraio 2021 su 14.008 residenti con una perdita secca di oltre 700 abitanti negli ultimi 4 anni, nonostante siano aumentati i residenti stranieri che sono oltre 400.

Francamente, delude il trionfalismo propagandistico e infantile della maggioranza che, con una errata informazione, preclude un confronto serio e responsabile sul futuro della comunità continuando a fantasticare una “Trinitapoli che sarà bellissima”, nonostante i parametri dello sviluppo, della ricchezza e della qualità della vita siano crollati nella città negli ultimi anni di governo del Sindaco Di Feo prima e Losapio ora.»

Comunicato Stampa Libera Trinitapoli