Canosa di Puglia, inaugurata la nuova Scuola Polivalente “G. Marconi”. Malcangio: «Un impegno rispettato»

CANOSA DI PUGLIA - Una giornata attesa da tempo dalla comunità canosina e, in modo particolare, dai residenti della zona 167. Nella mattinata di giovedì 24 settembre, in via Sergente Maggiore Capurso, è stata inaugurata la nuova Scuola Polivalente “Guglielmo Marconi”, nel quartiere di Canosa Alta. Davanti ad alunni e famiglie, l’opera è stata presentata ufficialmente alle autorità civili e militari e ai cittadini che hanno voluto scoprire da vicino i nuovi ambienti.

La nuova struttura risponde a una richiesta che i residenti del quartiere avanzavano da tempo. L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Vito Malcangio l’ha fatta propria a partire dal 2022, anno dell’insediamento, e si è subito attivata per ottenere le risorse necessarie alla realizzazione dell’edificio.

Le autorità presenti

Alla cerimonia sono intervenuti la sottosegretaria di Stato all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti, l’europarlamentare Francesco Ventola e il prefetto della provincia di Barletta-Andria-Trani Flavia Anania. Erano presenti anche l’assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta, l’assessore regionale al Bilancio e al Personale Sebastiano Leo e il questore della BAT Alfredo Fabbrocini. Hanno partecipato inoltre rappresentanti delle Forze dell’Ordine e delle autorità scolastiche regionali e provinciali. (Foto - Video)

Il finanziamento e la struttura

Per la realizzazione dell’opera sono stati impiegati complessivamente oltre 4,1 milioni di euro di risorse pubbliche. Il percorso di finanziamento è partito nel 2023, quando l’Amministrazione ha ottenuto 3.505.000,00 euro candidando il progetto al Piano Nazionale di Edilizia Scolastica. Nell’ottobre dello stesso anno si è aggiunto un ulteriore stanziamento di 635.868,15 euro nell’ambito del PNRR, recepito con la terza modifica al Piano Triennale dei Lavori Pubblici 2023-2025. Il quadro di riferimento è il decreto ministeriale n. 320 del 7 dicembre 2022, con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha assegnato alla Puglia circa 67 milioni di euro per la messa in sicurezza e la riqualificazione degli edifici scolastici.

Il nuovo edificio si sviluppa su due livelli e accoglie tre sezioni di scuola secondaria di primo grado, per un totale di nove aule. Al piano superiore trova posto uno spazio polivalente per le attività didattiche, con funzione di auditorium. Accanto sorge una seconda struttura adibita a palestra, concepita come prosecuzione dei fabbricati della scuola primaria che si affacciano su via Sergente Maggiore Capurso: insieme compongono un unico polo scolastico integrato, al servizio del quartiere e dell’intera città.

Con quest’opera, spiega l’Amministrazione, la zona 167 torna dopo anni al centro dell’attenzione pubblica, all’interno di una visione d’insieme che punta a rispondere alle esigenze di tutte le fasce d’età. Sono infatti imminenti, in piazza Padre Antonio Maria Losito, i lavori per il primo Centro per Anziani della città, il cui progetto è stato presentato alla cittadinanza lo scorso agosto.

La cerimonia

Al taglio del nastro è seguita la benedizione impartita da don Michele Pace, parroco della chiesa “Gesù Liberatore”, che dal 2009 al giugno 2016 aveva ospitato la scuola nei propri locali, quando il quartiere non disponeva ancora di una struttura dedicata. Le note del “Canto degli Italiani”, eseguito dal coro e dai musicisti dell’indirizzo musicale dell’Istituto Comprensivo, hanno poi aperto ufficialmente la cerimonia.

A prendere per prima la parola è stata l’assessora comunale all’Istruzione e alla Cultura, Cristina Saccinto, che ha definito la nuova scuola il simbolo dell’attenzione dell’Amministrazione verso l’istituzione scolastica, prima agenzia educativa della comunità.

Malcangio: «Un impegno rispettato»

Nel suo intervento il sindaco Vito Malcangio ha ricordato, come se fosse ieri, le richieste che bambini e studenti gli rivolsero pochi mesi dopo l’insediamento: una nuova scuola al servizio del quartiere. «Da allora avevo preso un impegno che oggi posso dire di aver rispettato. Questo è e sempre sarà - ha sottolineato Malcangio - uno dei momenti più belli che, come sindaco, come padre e come semplice cittadino, custodirò con cura nel mio cuore. Contribuire a realizzare spazi comuni sicuri, nei quali tutti i ragazzi possano imparare, studiare e confrontarsi nel rispetto reciproco delle proprie idee, guidati da sapienti insegnanti, credo sia una delle attività più gratificanti per un primo cittadino».

Il sindaco ha poi voluto rimarcare il carattere collettivo del risultato: «Un’opera pubblica non è mai il risultato del lavoro di una sola persona. È il risultato di tante responsabilità che si incontrano e procedono nella stessa direzione. E quando questo accade, a beneficiarne è la comunità». Infine, il suo augurio al mondo della scuola: «Auguro buon lavoro al dirigente scolastico, prof. Gerardo Totaro, ai docenti, ai collaboratori scolastici e agli studenti, perché toccherà soprattutto a loro trasformare questo edificio in un vero luogo di educazione, di formazione e di crescita».

Frassinetti: «Quando si apre una scuola è un momento importantissimo»

A chiudere gli interventi è stata la sottosegretaria Paola Frassinetti, che ha richiamato la centralità della scuola nella vita di ogni cittadino e la necessità di tutelare chi vi insegna. «Quando si apre una scuola è un momento importantissimo. La volontà di farne di nuove, ristrutturarle e renderle più vivibili è fra gli obiettivi più importanti del Governo Meloni. Puntiamo a una scuola innovativa, che abbia al centro professori, studenti e famiglie. I miei complimenti al sindaco Vito Malcangio e all’Amministrazione comunale - ha concluso Frassinetti - per aver perseverato fino a giungere a questa inaugurazione».

Al termine della cerimonia, l’Amministrazione comunale ha confermato l’intenzione di continuare a investire nel quartiere di Canosa Alta.

Redazione CorriereOfanto.it