SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Dalla gestione della traversa di Santa Venere alle continue rotture della rete di distribuzione: sono questi i nodi dello schema idrico Sinistra Ofanto portati dal Comitato spontaneo degli agricoltori di San Ferdinando di Puglia all’attenzione di Acque del Sud SpA. Lunedì 21 settembre Saverio Scardigno e Tommaso Parisi, in rappresentanza del Comitato, sono stati ricevuti in audizione dall’avvocato Giuseppe Decollanz, presidente della società, per un confronto sulle criticità infrastrutturali e gestionali che da tempo pesano sull’approvvigionamento irriguo del territorio.
Il nodo della traversa di Santa Venere
Dal confronto è emerso con chiarezza che una parte rilevante del problema riguarda il tripartitore della traversa di Santa Venere, opera strategica che distribuisce l’acqua a tre regioni ma la cui gestione è affidata alla sola Regione Basilicata. Una situazione che, secondo quanto riferito dal Comitato, negli ultimi tempi ha generato divergenze nella pianificazione e nella programmazione, oltre a incomprensioni con la Regione Puglia.
Sul tavolo anche lo stato di manutenzione della traversa, in particolare delle paratoie che dovrebbero convogliare l’acqua verso la diga di Marana Capacciotti. Criticità che, a giudizio degli agricoltori, spiegherebbero perché l’invaso, nonostante un inverno piovoso, non abbia raggiunto la sua massima capacità.
Le proposte del Comitato
Scardigno e Parisi hanno espresso al presidente Decollanz la forte preoccupazione del mondo agricolo sanferdinandese per lo stato dei fatti, avanzando una proposta precisa: l’istituzione di un tavolo di confronto tra la Regione Puglia e la Regione Basilicata, con il coinvolgimento dei rispettivi consorzi di bonifica, per giungere a un accordo capace di tenere conto delle esigenze di tutti i territori interessati. In alternativa, il Comitato ha prospettato l’affidamento della gestione della traversa di Santa Venere a un ente terzo, in grado di garantire imparzialità rispetto ai diversi interessi in campo.
Le rotture della rete distrettuale
L’incontro ha affrontato anche lo stato della rete di distribuzione, segnata da ripetute rotture delle condotte distrettuali. Anche su questo punto le parti hanno convenuto in modo unanime sulla necessità di una pianificazione strutturata degli interventi, da sottoporre all’attenzione della Regione e del Governo.
I prossimi passi
Il Comitato farà pervenire al presidente Decollanz un documento ufficiale contenente le proposte discusse nel corso dell’audizione. Da parte sua, il vertice di Acque del Sud si è impegnato a portare le istanze degli agricoltori all’attenzione della Regione Puglia e, in particolare, dell’assessore all’Agricoltura Francesco Paolicelli.
«Continueremo a sollecitare chi ha competenza in materia - fanno sapere dal Comitato - affinché si arrivi a soluzioni concrete alla crisi idrica prima che questa diventi cronica, con conseguenze gravissime per la nostra agricoltura e per l’intera economia del territorio».
Redazione CorriereOfanto.it