Al Museo Archeologico degli Ipogei inaugurata la mostra “Sacri sguardi”: un ponte tra storia e innovazione

TRINITAPOLI - È stata inaugurata lo scorso 10 gennaio, presso il Museo Archeologico degli Ipogei, la mostra Sacri sguardi - Tra la storia e il virtuale, progetto espositivo promosso dall’Associazione culturale Tautor in collaborazione con Dimensions Art.

All’evento inaugurale hanno preso parte il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo, il vicesindaco Cosimo Damiano Muoio, l’assessore alla Cultura Giovanni Landriscina, la consigliera comunale Anna Colia, il funzionario della SABAP BAT-Foggia dott. Italo Maria Muntoni, la curatrice del Parco e del Museo Archeologico degli Ipogei Mariangela Lo Zupone, oltre agli organizzatori Davide Russo e Simone Pellegrino, in rappresentanza delle due realtà promotrici. (Foto)

«Questa mostra rappresenta un esempio virtuoso di come il nostro patrimonio storico possa dialogare con i linguaggi contemporanei e le nuove tecnologie, valorizzando gli Ipogei come luogo vivo di cultura, ricerca e innovazione», ha sottolineato il sindaco di Feo nel suo intervento.

L’esposizione si sviluppa attraverso un percorso immersivo in cui si intrecciano archeologia, arte contemporanea e tecnologie digitali, offrendo ai visitatori una riflessione sul concetto di “sacro” come legame profondo tra memoria storica e dimensione virtuale. Le suggestive sale ipogee, già cariche di valore storico e simbolico, si trasformano così in uno spazio dinamico di sperimentazione artistica e dialogo culturale.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio obiettivo di rilancio del patrimonio culturale cittadino, aprendo il museo a nuovi linguaggi espressivi e a pubblici differenti, anche grazie all’uso di installazioni multimediali, esperienze immersive e opere site-specific.

La mostra Sacri sguardi - Tra la storia e il virtuale resterà aperta al pubblico fino al 10 febbraio 2026, nei giorni e negli orari di apertura del Museo Archeologico degli Ipogei, con un ticket dedicato e differenziato rispetto al normale tariffario. Un’occasione preziosa per scoprire, in chiave innovativa, il connubio tra passato e futuro custodito nel cuore della città.

GAETANO DALOISO (Foto: Giuseppe Beltotto)