Canosa di Puglia, al via la tredicesima campagna di scavi nelle catacombe di Lamapopoli

CANOSA DI PUGLIA - Ha preso il via lo scorso 8 settembre la tredicesima campagna di scavi presso il complesso catacombale di Lamapopoli, a cura della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra presieduta dal canosino don Lello Iacobone. L’iniziativa vede la partecipazione di undici archeologi ed è sostenuta dall’Amministrazione comunale, che ha contribuito alle spese di vitto e alloggio, oltre a collaborare all’organizzazione dell’incontro di restituzione dei risultati alla cittadinanza, previsto come di consueto al Teatro Comunale “Raffaele Lembo”.

«Sono queste occasioni - ha dichiarato il sindaco Vito Malcangio - che favoriscono lo studio e la diffusione della conoscenza dell’immenso patrimonio archeologico della nostra città. Il complesso catacombale di Lamapopoli rappresenta uno straordinario esempio della compresenza di storia e archeologia, unite ai notevoli potenziali paesaggistici e naturalistici». Il primo cittadino ha quindi espresso un sentito ringraziamento alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra «per il notevole investimento economico» e alla prof.ssa Paola De Santis, Ispettore per le Catacombe di Puglia, che dal 2016 coordina le campagne di scavo con professionalità e competenza.

Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura e all’Archeologia, Cristina Saccinto, che ha sottolineato come la collaborazione avviata negli ultimi anni con la prof.ssa De Santis stia portando frutti importanti. «La presentazione, nel gennaio 2024, presso l’Aula Magna del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana a Roma, della monografia scientifica Coemetria Requierere I - ha ricordato Saccinto - rappresenta uno dei risultati più significativi di un percorso iniziato nel 2016 con la prima campagna di scavi».

Secondo l’assessore, il lavoro congiunto tra istituzioni e studiosi rappresenta la chiave per una valorizzazione sempre più ampia del patrimonio archeologico canosino, in particolare delle Catacombe di Santa Sofia, considerate un unicum nel panorama del Sud Italia. «Il ringraziamento - ha concluso Saccinto - va alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che ha nuovamente finanziato la campagna, alla prof.ssa De Santis e a tutti coloro che contribuiranno a questa importante missione».

Redazione CorriereOfanto.it