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Prima edizione del Fernando Di Leo Short Film Festival: un successo annunciato

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Ad una settimana dal termine della prima edizione del Fernando Di Leo Short Film Festival”, è tempo di bilanci per una tre giorni che si è presentata al pubblico carica di eventi, ma soprattutto di emozioni.

Ospiti illustri, proiezioni, premiazioni, musica ed intrattenimento sono stati gli ingredienti di questa kermesse magica che ha saputo coniugare la passione per il cinema all’amore per il territorio e per le sue bellezze.

Un successo indiscusso quello ottenuto grazie all’impegno e alla dedizione dello staff organizzativo e del Direttore Artistico Giuseppe Memeo che, insieme alle Pro Loco di San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia, ha saputo offrire spazi di cultura e di passione ad un pubblico vasto ed interessato.

Numerosi gli ospiti d’onore che hanno presenziato i diversi appuntamenti dislocati sui tre comuni della Valle dell’Ofanto: l’attore e amico di Fernando Di Leo - Luc Merenda, l’attrice Angela Curri, il regista Toni D’Angelo, il fondatore di WeShort - Alessandro Loprieno, Nicola Longo, il CEO di Music X Felice Lenoci, i registi Giuseppe Arcieri, Francesco Delvecchio e Pier Glionna.

Nel corso dei tre appuntamenti serali in piazza della Costituzione a San Ferdinando di Puglia sono stati premiati i cortometraggi in concorso: nel Main Event “miglior corto pugliese”, la giuria di qualità ha decretato la vittoria del cortometraggio “Pappo e Bucco” di Antonio Losito, mentre durante la seconda serata del Festival, il premio di “miglior cortometraggio” è stato assegnato a “U Figghiu” di Saverio Tavano. Hanno ottenuto la vittoria nelle sezioni “miglior corto noir” e “miglior corto internazionale” rispettivamente “83rd street” di Tancredi Di Paola e “Work it class” di Pol Diggler, regista spagnolo.

La prima giornata del festival ha visto riunirsi artisti e appassionati intorno al mondo di Fernando Di Leo, a partire dall’inaugurazione della mostra a lui dedicata, dove sono state raccolte e proposte locandine dei suoi film, ma anche foto e missive che regolarmente inviava ad amici del suo Paese natio. Nell’occasione è stato anche proiettato il corto “Down by Di Leo” con Deborah Farina.

La prima serata del Festival ha visto anche l’assegnazione del premio “Amnesty International” conferito al corto “Klod” di Giuseppe Marco Albano, e la vittoria, come migliore attrice, per Sofia D'Elia in “Tutú” di Lorenzo Tiberia.

“Questa prima edizione - riferisce il direttore artistico Giuseppe Memeo - è stata un successo che ci ha permesso, in modo particolare, di valorizzare il nostro territorio e i suoi luoghi di interesse, visitati da attori e registi di tutto il mondo. Attraverso il ricordo di Fernando Di Leo abbiamo ottenuto il coinvolgimento di appassionati di cinema e non, ma soprattutto abbiamo avviato un percorso, fatto di cultura, di amore per il cinema, di passione per i luoghi che ci appartengono, di coinvolgimento di tanti ragazzi, giovani ed entusiasti che hanno fatto la differenza. Ora è tempo di cominciare a lavorare alla seconda edizione di questo meraviglioso evento”.

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Grande riscontro anche gli appuntamenti dedicati alle tematiche sociali, sia con l’associazione “Puglia Women Lead” creata da 7 imprenditrici del territorio che, attraverso un bellissimo talk tutto al femminile hanno affrontato temi scottanti di attualità, dal gender gap in ambito lavorativo alla dipendenza psicologica ed economica; sia con la proiezione Fuori Concorso del corto “C’era una volta il Covid” di Giuseppe Arcieri (2021), dove si è discusso con il regista di cinema e disabilità, fuori dagli schemi pregiudiziali legati a ideologie stereotipizzate che vedono carenze, dove invece si possono cogliere opportunità.

Il tutto incorniciato all’interno di una serie di visite guidate alla riscoperta delle bellezze naturalistiche offerte dalla Salina di Margherita di Savoia e delle storie raccontate dagli Ipogei di Trinitapoli, un suggestivo viaggio tra archeologia e natura, in un’immersione sensoriale dal grande respiro.

“La Pro Loco di San Ferdinando di Puglia - commenta la Presidente Angela Camporeale - ha voluto fortemente questa manifestazione, un festival che ha avuto come scopo quello di omaggiare una figura importante come quella di Fernando Di Leo, nato proprio a San Ferdinando di Puglia, all’interno di un’idea progettuale dall’ampio respiro. Questo Festival può essere qualificato attraverso tre aggettivi: internazionale, perché sono giunti a concorso 306 cortometraggi provenienti da più di trenta Paesi; giovane, per la presenza importante della componente giovanile all’interno delle fila organizzative dell’evento e infine, valoriale, perché lo scopo delle Pro Loco è anche quello di valorizzare il territorio e il suo patrimonio naturalistico”.

Il ricordo di Fernando Di Leo è stata l’occasione, non solo per parlare di cinema, ma per accompagnare la comunità locale in un viaggio fatto di storia e di storie da raccontare, ma anche da vivere.

LUCIA ANGIULLI

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