Una lettrice al Corriere: «Fiera Nazionale dell’Artigianato Locale? Contraddizioni e perplessità sull’evento»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Egregio Direttore, nel ringraziarla per il lavoro svolto con il suo giornale, mi permetto di affidare a Lei ed ai suoi lettori queste mie brevi riflessioni.

Sono stata recentemente a Margherita di Savoia dove, tra le varie cose, una mi ha colpito in particolare: la Fiera Nazionale dell’Artigianato Locale, organizzata dalla Pro Loco cittadina.

Tante, a mio modestissimo avviso, sono le forti perplessità e contraddizioni di questo evento.

Cominciamo dal titolo: “Fiera Nazionale dell’Artigianato e dei Prodotti Tipici Locali”. Tutto è contestabile, parola per parola: nazionale? Artigianato? Prodotti tipici locali? Ma dove sarebbero stati esposti i prodotti tipici locali? Dove i prodotti artigianali?

Quella che appare è una banalissima accozzaglia di stand, in cui predominano quelli dei panini e delle pizze. Ad occhio sembrano meno di un terzo gli espositori di prodotti artigianali (in verità gli stessi che si vedono in occasione delle feste patronali, nulla di particolare eccetto che per un paio di espositori margheritani), ma la fanno da padrone non gli stand del local food, ma quelli dei panini e delle pizze.

Oltre al danno la beffa! Gli stessi paninari e “pizzari” sono stati collocati innanzi a delle pizzerie margheritane, palesando un assoluto disprezzo ed una mancanza di rispetto per quei ristoratori locali che sono aperti tutto l’anno e non solo in occasione della settimana più redditizia.

Mi chiedo anche perché le organizzazioni di categoria dei commercianti accettino una tale situazione. Perché proprio durante il Ferragosto, la settimana più desiderata dai commercianti margheritani, questi devono fronteggiare la concorrenza degli ambulanti chissà di dove? Perché poi sul già affollatissimo lungomare?

Fa specie, inoltre, che tale organizzazione abbia la firma della Pro Loco cittadina. Ricordo a me stessa che il termine “pro loco” letteralmente significa “a favore del luogo”, nel nostro caso Margherita di Savoia, ma quale favore fa un evento del genere, che si tiene sul lungomare a cavallo delle due settimane di Ferragosto, quando cioè i visitatori sono già presenti e non certo perché richiamati dalla fiera? Quale sarebbe il ritorno di tale fiera per il territorio margheritano? Ritorno d’immagine? Non credo, anzi, si ha l’impressione di camminare tra le bancarelle di un mercato per nulla folkloristico.

Ritorno economico? Sicuramente no, perché ad incassare sono gli ambulanti forestieri in concorrenza con i locali. Ma allora “pro loco” di che? Viene spontaneo chiedersi perché la Pro Loco salinara insista nel continuare ad organizzare tale farsa. Viene spontaneo chiedersi come la Pro Loco investa l’incasso proveniente da tale evento, in quale attività istituzionale? Quali gli investimenti della Pro Loco sul suo territorio?

Al di là di questa fiera, quali eventi culturali ha mai organizzato la Pro Loco di Margherita di Savoia? Continuo a non vederne.

Nel ringraziarla per lo spazio concessomi, auguro una buona estate a tutti.»

CARMELA CASIERO (Pro Loco Milano)

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