Stagione indimenticabile al Circolo Tennis Margherita con la benemerenza da giudice arbitro a Franco Ricco

MARGHERITA DI SAVOIA - Con la 29ª edizione del Torneo Il Salinaro, si è chiusa una vivace stagione sportiva al Circolo Tennis Margherita, che sarà ricordata anche per un importante evento: dopo aver ricevuto in passato il distintivo d’onore per la sua lunga carriera, Franco Ricco è stato premiato quest’anno con l’attestato di giudice arbitro benemerito dalla Federazione Italiana Tennis e Padel, rappresentata dal delegato provinciale Massimo Di Muro e da Pino di Mango, pilastro della FITP al fianco di Ricco.

La benemerenza da giudice arbitro (che Ricco ha dedicato a sua moglie e ai soci attuali e passati) è uno dei riconoscimenti più prestigiosi assegnati a chi si è particolarmente distinto negli anni per passione, competenza e impegno: a Franco Ricco è stato quindi riconosciuto il contributo eccezionale dato al Circolo Tennis Margherita e al panorama tennistico locale nell’arco di quarant’anni.

«Era il 1984 e il Circolo Tennis Margherita cominciava a muovere i primi passi significativi - ha raccontato Ricco -. In quel periodo, cercavo di svolgere al meglio il compito di direttore sportivo e di capitano della squadra di Coppa Italia. Il numero esiguo di ufficiali di gara non era più adeguato per far fronte all’incremento delle competizioni, dovute all’esplosione della popolarità del tennis nella provincia. Da qui la richiesta pressante dei dirigenti federali di formare nuove figure per far fronte a tale emergenza. Così frequentai un corso federale a Foggia, con conseguente esame conclusivo, che vide come presidente di commissione esaminatrice il compianto dr. Solazzo (all’epoca fiduciario regionale, responsabile degli ufficiali di gara). In questi quarant’anni di attività, ho avuto il privilegio di dirigere centinaia tra tornei e incontri a squadra. Fiore all’occhiello sono stati i tornei ininterrotti dal 2000 al 2014 degli Open legati al Circuito Nazionale, svoltisi al nostro Circolo. Tornei con montepremi di circa 10.000 euro (o dollari), grazie all’indimenticato main sponsor Nino Valerio, che hanno visto gareggiare giocatori come Vanni, Santopadre, Di Meo, Cobolli e Tarallo e anche giocatrici del calibro di Grimalska, Chakhanashvili, Di Sarra e Zucchini».

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Ma cosa fa nello specifico il giudice arbitro? «Ha il compito di far osservare le regole del tennis - ha continuato - applicando i vari regolamenti tecnico-sportivi; ha inoltre il compito di controllare che i giocatori abbiano un comportamento corretto e rispettoso nei confronti dell’avversario e degli altri attori della manifestazione. In sintesi, si può dire che il suo compito è quello di mettere a proprio agio giocatori, capitani e spettatori, applicando con rigore i regolamenti, senza mancare di affidabilità e di buon senso nelle varie decisioni».

Brillante esempio di come sia possibile coniugare lo sport praticato e lo sport in veste più istituzionale, Ricco ha lanciato un ultimo appello agli appassionati di tennis che volessero intraprendere questa avventura: «Essa comporta alcuni sacrifici e privazioni, ma in compenso le soddisfazioni che ne derivano in termini di contatti col mondo tennistico e intreccio di amicizie, che ti arricchiscono socialmente e culturalmente, ripagano abbondantemente».

Comunicato Stampa Circolo Tennis Margherita