TRINITAPOLI - Una serata all’insegna della gratitudine, del territorio e dello sguardo rivolto al futuro. Domenica 27 luglio scorso, piazza Umberto I ha fatto da cornice ai festeggiamenti per i dieci anni di Terra d’Oro, azienda simbolo del made in Italy, oggi proiettata verso nuovi mercati internazionali, in particolare gli Stati Uniti. (Video - Foto)
Diretta artisticamente da Gerardo Russo e presentata da Lele Procida, la serata ha ospitato la prima edizione del Premio Terra d’Oro, un tributo a coloro che hanno contribuito in modo determinante alla crescita dell’azienda. Tra ospiti istituzionali, artisti di rilievo nazionale e una comunità partecipe, l’evento si è trasformato in un momento di forte condivisione.
«Abbiamo voluto celebrare chi ci ha aiutati a crescere, in un percorso cominciato poco prima della pandemia - ha dichiarato ai nostri microfoni la CEO Marina Parente -. Dieci anni intensi, fatti di ostacoli e rinascite, ma anche di grandi soddisfazioni. Questa festa è un modo per dire grazie».
Molto apprezzati i riconoscimenti assegnati nel corso della serata, tributi sinceri a figure che, con impegno e professionalità, hanno accompagnato la crescita di Terra d’Oro.
• Vito Scaringella è stato premiato per aver trasformato un gesto coraggioso in un’opportunità: la rimozione e il reimpianto di 400 ulivi secolari, da cui ha preso forma l’anima produttiva dell’azienda e il suo simbolo più noto, l’olio Dono Dorato. Un atto concreto e visionario che ha acceso la scintilla iniziale di un percorso diventato esempio di rinascita e identità.
• Pietro Russo, definito “l’architetto visivo” del brand, ha ricevuto il premio per la sua capacità di tradurre valori e visione aziendale in un’immagine elegante, coerente e riconoscibile. La sua firma creativa ha accompagnato ogni evoluzione del marchio, rafforzandone la presenza in Italia e all’estero.
• Francesco Lanciano, responsabile della logistica e dei trasporti, è stato riconosciuto per l’instancabile dedizione nel far arrivare i prodotti dell’azienda in ogni angolo del mondo. Precisione, affidabilità e spirito di squadra fanno di lui una figura fondamentale per il buon esito di ogni spedizione.
• Salvatore Lanotte è stato premiato per aver raccontato con sensibilità e passione la storia dell’azienda attraverso le immagini. Le sue fotografie, mai banali, hanno saputo cogliere la bellezza e l’autenticità dei prodotti, restituendoli con forza evocativa.
Un riconoscimento speciale, anche se in assenza, è andato alla dottoressa Nunzia Barbarossa, figura chiave durante la fase più difficile della pandemia. Con competenza, umanità e visione ha offerto un supporto strategico e concreto, in un momento in cui l’azienda era ancora troppo giovane per affrontare da sola una sfida tanto complessa. Un gesto silenzioso ma determinante che ha segnato una svolta.

Momento particolarmente toccante è stato quello riservato a Francesco Massaro, cofondatore e compagno di vita di Marina Parente.
«Dieci anni fa cercavamo solo una casa in campagna - ha raccontato Massaro -. Oggi siamo diventati una realtà che porta la Puglia nel mondo».
Il suo intervento ha sottolineato come Terra d’Oro sia, prima di tutto, un sogno condiviso: cresciuto nel tempo grazie all’amore per il territorio e alla forza di una coppia che ha saputo costruire insieme, passo dopo passo, un’impresa capace di coniugare qualità, visione e umanità.
A portare i saluti istituzionali e a consegnare i riconoscimenti sono intervenuti il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, il presidente della Provincia BAT e sindaco di Margherita di Savoia, Bernardo Lodispoto, e l’assessora regionale ai Trasporti, Debora Cilento, che hanno sottolineato l’importanza di Terra d’Oro come esempio virtuoso di impresa radicata nel territorio ma capace di conquistare il mondo.
La serata si è conclusa con l’esibizione della Grande Orchestra Italiana “La Zanzarita”, accompagnata dalla voce straordinaria di Mariano Caiano, interprete ufficiale dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore: un viaggio musicale tra tradizione e festa, degna conclusione di un evento che ha celebrato un decennio di impegno, visione e passione.
LUCIA DARGENIO