Trinitapoli, seduta a tutto campo del Consiglio comunale: sei provvedimenti tra servizi, ambiente, identità e memoria

TRINITAPOLI - Accessibilità degli spazi pubblici, riqualificazione edilizia e servizi per l’infanzia, ma anche ambiente, tradizioni agricole e memoria. Sono i temi al centro dei sei provvedimenti approvati dal Consiglio comunale di Trinitapoli nell’ultima seduta.

Tra gli atti adottati figura il PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Lo strumento consente di individuare gli ostacoli che limitano l’accesso e la fruizione degli edifici e degli spazi pubblici, programmando gli interventi necessari a superarli. L’obiettivo è rendere progressivamente più accessibile la città e favorire l’autonomia delle persone.

Via libera anche al Piano Casa, finalizzato a promuovere interventi sul patrimonio edilizio e processi di riqualificazione del territorio, nel quadro della programmazione dello sviluppo urbano.

Sul fronte dei servizi per l’infanzia, il Consiglio ha approvato la variante al Piano delle forniture e dei servizi necessaria a dare attuazione a un finanziamento di 400mila euro destinato agli arredi degli asili nido. Le risorse rientrano in un progetto che vede Trinitapoli nel ruolo di Comune capofila e serviranno ad allestire spazi educativi funzionali e adeguati alle esigenze dei bambini.

Un altro provvedimento riguarda l’istituzionalizzazione della Sagra del Carciofo, manifestazione legata alla vocazione agricola della città. La decisione punta a consolidare l’appuntamento e a valorizzare le produzioni locali e il lavoro degli agricoltori, rafforzando il legame tra la promozione del territorio e le sue tradizioni produttive.

In materia ambientale è stato approvato il nuovo regolamento del Centro comunale di raccolta (CCR), che disciplina il funzionamento del servizio e le modalità di utilizzo da parte degli utenti. L’atto definisce le regole per una corretta fruizione della struttura nell’ambito della gestione dei rifiuti.

Il Consiglio ha infine deliberato l’intitolazione del campetto Don Giovanni Bosco a Giuseppe Scisciolo. Il provvedimento intende conservarne la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni, associandone il nome a un luogo di incontro e formazione, nel quale la pratica sportiva contribuisce a educare al rispetto e alla solidarietà.

GAETANO DALOISO