Un centro di comunità nell’ex scuola materna “Armellina”. La Giunta avvia l’iter per l’assegnazione dei locali alla cooperativa “Margherita”

MARGHERITA DI SAVOIA - La Giunta comunale ha approvato un atto di indirizzo per destinare i locali dell’ex scuola materna “Armellina”, nella Zona 167, a centro di comunità. La delibera n. 154 del 3 novembre 2026 prevede l’assegnazione gratuita dei locali alla Società Cooperativa di Comunità “Margherita” Impresa sociale, in via sperimentale fino al 31 marzo 2027. Il centro ospiterà laboratori e iniziative di divulgazione scientifico-ambientale e di animazione sociale con la partecipazione dei residenti del quartiere.

Il provvedimento si inserisce nel progetto europeo REHOUSE, finanziato dal programma Horizon Europe. Al progetto hanno aderito il Comune di Margherita di Savoia, ARCA Capitanata ed ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Margherita di Savoia è l’unico sito pilota italiano. Gli altri tre si trovano in Grecia, Francia e Ungheria. Nella zona Armellina, l’intervento riguarda l’edificio di edilizia residenziale pubblica di via Sancta Maria de Salinis n. 8, di proprietà di ARCA Capitanata. I lavori comprendono il consolidamento strutturale dell’edificio, la sostituzione degli infissi e l’installazione di un impianto centralizzato per la produzione di acqua calda. Il progetto prevede inoltre pannelli isolanti a base di canapa e una facciata fotovoltaica. L’intervento coinvolge direttamente gli inquilini e punta a migliorare il comfort termico e acustico degli alloggi e a contrastare la povertà energetica.

La richiesta di ENEA e la proposta della cooperativa

Con una PEC del 13 maggio 2026, ENEA ha comunicato al Comune di Margherita di Savoia l’avvio della procedura per le attività di formazione e informazione legate all’intervento di riqualificazione energetica. L’obiettivo, ha spiegato l’Agenzia, era coinvolgere gli abitanti nella progettazione delle iniziative e accompagnarli nei cambiamenti che l’intervento avrebbe portato nel quartiere. Nella stessa nota ENEA ha chiesto al Comune di confermare la disponibilità, già manifestata in via preliminare, dei locali dell’ex scuola materna. La proposta prevedeva di ospitarvi enti non profit e organizzare laboratori, così da farne un centro di comunità aperto ai residenti.

Il 4 giugno ENEA ha confermato l’avvio delle procedure per assegnare a un’organizzazione non governativa locale un contributo destinato alle attività di informazione e formazione. Dall’analisi sociale condotta durante il progetto era emersa, secondo l’Agenzia, l’esigenza degli inquilini di disporre di luoghi di incontro accessibili anche alle persone in condizioni di fragilità. ENEA ha precisato che i fondi coprivano esclusivamente le attività formative e informative sull’efficienza energetica e non comprendevano le spese per la ristrutturazione degli immobili.

Il 31 luglio la Cooperativa di Comunità “Margherita”, presieduta dall’ingegner Enzo Russo, ha chiesto al Comune la concessione dell’ex scuola per un anno, con possibilità di rinnovo. La cooperativa aveva già sottoscritto con ENEA un contratto per servizi di formazione e informazione, con scadenza il 28 febbraio 2027. Le attività affidate dall’Agenzia mirano a promuovere interventi di riqualificazione energetica con tecnologie innovative e a favorirne l’accessibilità sociale per gli inquilini degli alloggi pubblici. La cooperativa ha proposto di allestire gli spazi interni ed esterni dell’ex scuola per coinvolgere bambini, anziani e persone con disabilità nelle attività del centro, in collaborazione con le parrocchie e con altri soggetti del Terzo settore.

Il 30 ottobre si è svolta a Margherita di Savoia la presentazione di “Rigenerare case, generare comunità”. L’iniziativa è finanziata nell’ambito della terza edizione di “Italia in classe A”, il programma nazionale di informazione e formazione sull’efficienza energetica promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e attuato da ENEA. (Leggi)

Le motivazioni della Giunta

La Giunta guidata dal sindaco Bernardo Lodispoto ha accolto la proposta della cooperativa, prevedendo per l’uso dei locali un periodo inferiore all’anno richiesto. La scadenza dell’assegnazione sperimentale è fissata al 31 marzo 2027, data che la delibera indica anche come termine per il completamento delle attività affidate da ENEA. Secondo la Giunta, questo periodo consentirà di valutare l’efficacia delle iniziative e il loro impatto sociale sul quartiere.

Il centro offrirà alla cittadinanza, in particolare ai residenti della Zona 167, un luogo di incontro e un punto informativo sui temi della transizione ecologica. Con questa scelta l’Amministrazione intende favorire l’inclusione e contrastare la marginalità nel quartiere. La Giunta ritiene inoltre che il riuso dell’ex scuola contribuirà a prevenire l’abbandono e il degrado dell’immobile e a ridurre il rischio di atti vandalici.

La Giunta ha motivato la gratuità dell’assegnazione con il valore sociale della proposta e con le disposizioni richiamate nella delibera. L’atto cita gli articoli 70 e 71 del Codice del Terzo settore, il principio di sussidiarietà orizzontale sancito dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione e le leggi regionali pugliesi n. 11 del 2025 e n. 22 del 2018. La cooperativa è iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).

Le condizioni dell’assegnazione

La convenzione dovrà prevedere che i locali siano destinati all’uso collettivo per le attività del progetto di formazione e informazione. Prima di eseguire interventi di manutenzione straordinaria o apportare migliorie, la cooperativa dovrà ottenere l’autorizzazione del Servizio Demanio e Patrimonio. Alla scadenza della concessione o in caso di cessazione anticipata, le migliorie e le strutture realizzate passeranno al Comune senza obbligo di indennizzo. La delibera non specifica chi sosterrà le spese per le utenze e la manutenzione ordinaria.

La convenzione dovrà inoltre prevedere la decadenza dalla concessione in caso di inadempimento. Il Comune potrà risolvere anticipatamente la concessione se sopraggiungeranno ragioni di interesse pubblico o se la cooperativa utilizzerà i locali per finalità diverse da quelle concordate.

Quindici giorni prima della scadenza, la cooperativa dovrà presentare una relazione dettagliata sulle attività svolte. L’Ufficio Servizi sociali e l’Area tecnica comunale la esamineranno insieme. Sulla base di questa valutazione, il Comune potrà prendere in considerazione una proroga o una concessione a carattere definitivo, nel rispetto delle prerogative del Consiglio comunale.

La Giunta ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo e lo ha dichiarato immediatamente eseguibile. Il provvedimento ha ricevuto i pareri favorevoli dei dirigenti Nicola Crocitto e Fabrizio Falcone, rispettivamente per la regolarità tecnica e contabile. Spetta ora al responsabile del Servizio Demanio e Patrimonio redigere e sottoscrivere la convenzione e consegnare i locali alla cooperativa.

Redazione CorriereOfanto.it