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Cresce la richiesta di aiuto al CAV “Giulia e Rossella”: statistiche e interventi sul fenomeno della violenza sulle donne nei Comuni del Tavoliere Meridionale

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - A cura della Biblioteca “Don Milani” di San Ferdinando di Puglia, il primo dicembre, alle ore 18 nella Sala della comunità “San Giovanni Paolo II” presso la cripta della chiesa madre della cittadina ofantina, dedicata a “San Ferdinando Re”, sarà inaugurata la personale di scultura e pittura dell’artista locale Gennaro Stella, dal titolo: “Dimensione donna”. La mostra resterà aperta nei giorni 1-8 dicembre, nei seguenti orari: 10.30-12.30 e 18.30-20.30.

Nei giorni scorsi è stata inaugurata nel giardino del Municipio proprio una scultura di Gennaro Stella dal titolo: “Lìberati”, opera raffigurante una donna che riesce a rompere le catene, attraverso il grido d’aiuto (al numero gratuito 1522) che le consente di spiccare il volo verso la libertà. (Foto)

Alla manifestazione, prevista in un primo tempo il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e slittata di alcuni giorni per il maltempo, hanno preso parte il parroco don Mimmo Marrone, la neo presidente del consiglio comunale, Flora Manco, la sindaca Arianna Camporeale, la consigliera Grazia Dipace e l’assessora alle politiche sociali Cinzia Petrignano, che ha ringraziato il Centro antiviolenza (CAV) “Giulia e Rossella” per l’infaticabile attività del centro che, da 24 anni, svolge a fianco delle donne del territorio.

E proprio la relazione semestrale del CAV “Giulia e Rossella” registra un significativo incremento di utenza, di richiesta di aiuto. Ma vediamo in dettaglio i dati del report del primo semestre 2023, nei tre Comuni dell’Ambito territoriale (San Ferdinando di Puglia, Margherita di Savoia, Trinitapoli), contenuti nella relazione del CAV “Giulia e Rossella”. Se in tutto l’anno 2022 erano state 37 le donne che si erano rivolte al CAV, nei primi sei mesi del 2023 sono state 54 (si è in attesa dei dati da giugno a fine anno).

Nel corso del primo semestre 2023 si è registrato l’accesso in prima accoglienza di 18 utenti, delle quali 10 residenti a Margherita di Savoia, 1 a Trinitapoli e 6 a San Ferdinando di Puglia (un’altra non ha autorizzato il trattamento dei dati). Si tratta di donne con un livello di istruzione medio-alto (11 diplomate e 2 laureate e solo 3 con licenza elementare), a testimonianza di come la violenza non alberghi ormai più solo in certi contesti tradizionalmente degradati.

Per tutte si tratta di violenza psicologica, anche se non manca quella fisica (per 7 di loro), spesso accompagnata da quella economica (6), quando non da reati come stalking (3) o violenza sessuale (2). Le richieste di aiuto sono solo una parte della realtà. Solo il 20% delle donne vittime di violenza denuncia. E nel 4% dei casi ritira la denuncia: il ché significa che quelle donne diventano ancora più vittime, ancora più sole nella loro percezione o assuefazione all’orrore.

Ben 76 donne su 100 scelgono di tacere il proprio disagio alla legge, di non infierire su chi, invece, infierisce su di loro. E quindi è più difficile aiutarle. La richiesta d’aiuto non è spontanea per la metà delle donne che arrivano agli sportelli dei Servizi sociali, ai consultori, o direttamente al CAV. Nei restanti casi, si interviene su segnalazione delle Forze dell’Ordine o dei Servizi sociali.

GAETANO SAMELE

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