Margherita di Savoia, nasce il comitato cittadino di Futuro Nazionale. Marrano: «Far parte del nostro gruppo vuol dire aderire all’unica Destra possibile»

MARGHERITA DI SAVOIA - Nasce a Margherita di Savoia il comitato territoriale n. 1378 di Futuro Nazionale, il movimento politico fondato e guidato dall’europarlamentare Roberto Vannacci. A coordinare l’attività del nuovo organismo sarà il generale Paolo Marrano, nominato referente cittadino.

La costituzione del comitato si inserisce nel percorso di radicamento territoriale che Futuro Nazionale sta sviluppando in tutta Italia attraverso la nascita di nuove articolazioni locali. Il movimento si propone come una forza politica di ispirazione identitaria e sovranista, ponendo al centro della propria azione temi quali la sovranità nazionale, la sicurezza, la tutela dell'identità culturale italiana, il sostegno alla famiglia, la valorizzazione del merito, la riduzione della pressione fiscale, la difesa del lavoro e delle imprese e la promozione delle eccellenze del Paese.

«In linea con le direttive nazionali, porteremo avanti l’attività del nostro comitato con serietà e correttezza, seguendo scrupolosamente le direttive generali», afferma Marrano.

Nel presentare i principi ispiratori del movimento, il referente cittadino richiama il manifesto V.I.T.A.L.E., acronimo con il quale Futuro Nazionale sintetizza i valori fondanti della propria proposta politica. «Far parte del nostro gruppo - prosegue Marrano - vuol dire aderire all’unica Destra possibile, una Destra “Vitale”, come la definisce il generale Vannacci. “V.I.T.A.L.E.” è l’acronimo di Virtù, intesa come politica al servizio dei cittadini; Identità, che salvaguarda le radici che ci legano alla nostra terra; Tradizioni, come fuoco da tramandare; Amore, che è il motore sacro di ogni nostra azione; Libertà, ovvero la sovranità che per noi rappresenta il valore massimo di libertà; Eccellenza ed entusiasmo, perché noi puntiamo al saper fare italiano. Noi - conclude il generale Marrano - siamo certi di combattere dalla parte giusta della storia per cambiare innanzitutto la realtà in cui viviamo».

Redazione CorriereOfanto.it