Scontro politico in Forza Italia Trinitapoli: Cicinato nominato commissario, Musciolà rivendica la segreteria cittadina

TRINITAPOLI - Si riaccende il confronto interno a Forza Italia a Trinitapoli dopo l’annuncio della nomina del consigliere comunale Gioacchino (detto Joe) Cicinato a nuovo commissario cittadino del partito. Una decisione comunicata dal segretario provinciale e consigliere regionale Marcello Lanotte e dal senatore della Repubblica Dario Damiani, che apre una nuova fase politica ma che trova l’immediata e netta opposizione dell’attuale segretario cittadino Vito Musciolà.

Secondo quanto comunicato dai vertici provinciali del partito, la scelta di affidare a Cicinato il ruolo di commissario nasce “a seguito di ampia e condivisa riflessione”, con l’obiettivo di rafforzare la presenza degli azzurri sul territorio e ricomporre il quadro politico locale. «A Joe chiediamo di lavorare per la comunità di Trinitapoli con sobrietà e responsabilità - dichiarano Lanotte e Damiani -. Chiediamo al neo commissario di convocare, alla nostra presenza, anche i consiglieri comunali dichiaratisi di Forza Italia, al fine di analizzare il rapporto del partito e di coloro che dichiarano di rappresentarlo nell’assise comunale con l’attuale amministrazione comunale».

A sostenere la scelta anche alcune figure storiche del partito locale, come il generale Giacomo Triglione, Maria e Stefano Montuori e Angelo Pappalettera, che parlano della nomina come della “soluzione più giusta da adottare in questo particolare momento politico”, esprimendo fiducia nella capacità di Cicinato di ricostruire un percorso condiviso e di riportare nel partito quanti negli ultimi tempi si erano allontanati.

Di segno opposto la posizione di Vito Musciolà, che respinge con decisione l’ipotesi di un commissariamento e rivendica la piena legittimità del proprio ruolo di segretario cittadino. In una nota dai toni duri, Musciolà parla di un “ennesimo tentativo di delegittimazione politica e personale”, attribuendo la responsabilità al segretario provinciale Marcello Lanotte, con il supporto del senatore Dario Damiani e nel silenzio del coordinatore regionale Mauro D’Attis.

L’attuale segretario cittadino sottolinea di essere stato eletto democraticamente durante il congresso del marzo 2025 e precisa che il suo mandato non sarebbe mai stato revocato secondo le procedure previste dallo Statuto del partito (approfondimenti). «Eventuali provvedimenti di commissariamento - afferma Musciolà - possono essere disposti esclusivamente dalla Segreteria nazionale e solo in presenza di gravi motivazioni, circostanza che, nel mio caso, non si è mai verificata né è stata formalmente comunicata».

Musciolà evidenzia inoltre di aver appreso la notizia attraverso organi di stampa e canali social, senza alcuna comunicazione ufficiale, nonostante le ripetute richieste di chiarimento rivolte ai vertici del partito. Da qui anche la critica al senatore Damiani, accusato di aver indicato precise linee politiche in occasione delle ultime elezioni regionali e di assumere oggi una posizione diversa, contribuendo - secondo Musciolà - ad alimentare un clima di ambiguità politica che non aiuterebbe il partito.

Il segretario cittadino ribadisce quindi di continuare a ricoprire “a pieno titolo” il proprio incarico e diffida chiunque dall’assumere decisioni o iniziative in nome del direttivo cittadino senza una legittimazione statutaria. Musciolà resta disponibile al confronto politico, ma esclude ulteriori tentativi di prevaricazione o pressioni indebite, riservandosi di tutelare la propria posizione nelle sedi competenti del partito.

La vicenda conferma una fase di forte tensione interna per Forza Italia a Trinitapoli, dove il nodo non riguarda soltanto la guida del partito, ma anche il rapporto tra rappresentanza istituzionale, linea politica e collocazione rispetto all’attuale amministrazione comunale. Sul tavolo resta ora la necessità di un chiarimento definitivo da parte dei vertici nazionali, chiamati a stabilire formalmente quale sarà l’assetto futuro del partito cittadino e a ricomporre una frattura che rischia di indebolire ulteriormente il centrodestra locale.

Redazione CorriereOfanto.it