Bilancio bloccato e maggioranza in crisi: i consiglieri provinciali di centrodestra chiedono le dimissioni del presidente Lodispoto

ANDRIA - «Con la mancata approvazione del bilancio provinciale si è consumata l’ennesima commedia a danno dei cittadini della BAT.

Ai problemi che la sciagurata legge Delrio ha creato alla vita amministrativa delle Province si è aggiunta l’incapacità del presidente Lodispoto di impegnare le risorse a disposizione ed, addirittura, di tenere unita la propria maggioranza.

Consigli provinciali tenuti in seconda convocazione per paura di non avere i numeri sufficienti, decisioni non concertate con i consiglieri e i sindaci della Provincia hanno portato, via via, a rompere tutti gli equilibri che un ente di programmazione territoriale dovrebbe mantenere.

Al Consiglio provinciale del 19 dicembre, di approvazione del bilancio, erano presenti 3 consiglieri provinciali di maggioranza su 7, per cui il Consiglio non si è potuto tenere.

Noi consiglieri di opposizione di centro-destra, con approccio sempre costruttivo e di responsabilità, abbiamo sempre evidenziato l’inerzia dell’amministrazione Lodispoto, senza però riuscire ad invertire la rotta, nonostante le tantissime sollecitazioni.

Intanto, le strade provinciali pullulano di buche enormi e con mancanza di segnaletica orizzontale e verticale; le scuole superiori elemosinano quotidianamente interventi manutentivi e le aziende che necessitano di autorizzazioni provinciali attendono mesi, se non anni, con l’aggravante ultima di perdere un finanziamento importante per il Centro Ricerche Bonomo, in uno stato di abbandono da anni.

A marzo termina il nostro mandato biennale, ahimè senza aver avuto la possibilità di incidere sul territorio. Il presidente Lodispoto, che rimane in carica altri due anni, dichiara che indice le nuove elezioni per i consiglieri senza dichiarare le proprie dimissioni, assumendosi le responsabilità.

Capiamo, per ovvi motivi, l’attaccamento alla poltrona, ma, scaricato da tutte le forze politiche, dai sindaci della Provincia ed interessato dall’indagine in corso - della quale siamo assolutamente garantisti e fiduciosi nella magistratura - pensiamo sia opportuno lasciare che il nuovo Consiglio provinciale abbia anche un nuovo presidente

I Consiglieri provinciali di centro-destra