TRINITAPOLI - Lunedì 14 aprile, in corso Trinità, è stata ufficialmente inaugurata la sezione di Sinistra Italiana. Attiva già da qualche tempo, la sede è divenuta un punto di riferimento dopo un anno intenso di iniziative politiche e culturali, dedicate a temi quali la guerra, gli armamenti, la raccolta differenziata dei rifiuti, la libertà di parola e le scelte amministrative contestate da una parte significativa della cittadinanza. (Foto)
Il taglio del nastro è stato affidato a Nichi Vendola, ex presidente della Regione Puglia e attuale presidente nazionale di Sinistra Italiana. Ad accoglierlo, tra affetto e stima, l’ex coordinatore Franco Carulli, numerosi amici, storici compagni di partito ed ex sindaci di Trinitapoli, San Ferdinando di Puglia e Zapponeta. Presenti anche i consiglieri comunali del gruppo “Trinitapoli buona Politica”.
Il neo segretario Pasquale Floro ha aperto l’incontro spiegando che la sezione è stata intitolata ad Antonio Gramsci, con l’intento di scuotere l’indifferenza civile, in linea con il pensiero del grande intellettuale comunista, vittima del regime fascista. Dopo il suo intervento introduttivo, Floro ha lasciato la parola a Nichi Vendola, che ha avviato simbolicamente il nuovo percorso politico della sezione.
Numerosi e profondi i temi toccati dall’ex governatore, il cui intervento ha saputo lasciare un segno profondo nei presenti. Vendola ha ricordato come compito essenziale della politica sia quello di saper ascoltare il dolore delle persone. Non è autentica politica, ha sottolineato, quella che resta distante dalla vita quotidiana, incapace di superare le miserie del presente. La politica, ha detto, dovrebbe camminare per le strade della città, guardare negli occhi ogni persona, coltivare la memoria collettiva e non temere di rompere la rete dei pregiudizi.
È necessario, secondo Vendola, tornare a stare dalla parte dell’essere umano, riscoprire la pietà, il senso di giustizia e scegliere la parola “Pace” come fondamento di un agire condiviso, facendola risuonare con forza nelle case e nelle piazze. Tra le urgenze, la difesa dei diritti fondamentali, come quello alla salute: un servizio sanitario pubblico che non abbandoni chi non può permettersi cure o analisi nei centri privati.
Il pomeriggio si è concluso nell’Auditorium dell’Assunta, dove l’associazione culturale “L’Officina delle Idee”, guidata da Gerardo Russo, insieme all’Istituto Superiore Dell’Aquila-Staffa e con il patrocinio del Comune di Trinitapoli, ha organizzato la presentazione dell’ultima raccolta poetica di Nichi Vendola, Sacro Queer, edita da Manni Editore.
L’incontro ha unito poesia, musica, riflessioni e dialogo con gli studenti del liceo. Alternando la lettura dei propri versi a spiegazioni appassionate, Vendola ha suscitato emozioni profonde, dimostrando ancora una volta la potenza della poesia quando diventa voce collettiva.
Tra i testi letti, ha colpito in particolare Madonna di Cutro, una toccante invocazione delle vittime del mare nei pressi di Cutro, in Calabria. La poesia, dedicata a una Madonna “protettrice degli esuli e dei condannati”, restituisce il senso di una preghiera che salva dall’abisso e indica un cammino, un significato.
“Un libro di poesie non è un libro di propaganda politica, ma le parole fanno il mondo - ha dichiarato Vendola in veste di autore -. Le parole avvelenate costruiscono un mondo avvelenato; le parole che cercano ostinatamente umanità e bellezza creano un mondo umano e bello. E per me, questo è un impegno politico”.
Saranno le parole, quelle “belle”, a salvare il mondo. Parola di Nichi Vendola.
ANTONIETTA D’INTRONO