Le forze di opposizione denunciano: “Libertà sotto attacco a Trinitapoli”

TRINITAPOLI - Cresce la tensione politica a Trinitapoli dopo che la Giunta comunale, con una delibera del 24 gennaio scorso, ha conferito incarico legale per “la difesa e tutela degli interessi dell’Ente a salvaguardia della sua immagine”, affidando al responsabile di settore il compito di intraprendere azioni civili e penali contro cittadini ritenuti responsabili di comportamenti lesivi nei confronti dell’amministrazione. Secondo la Giunta, tali comportamenti “non solo infangano, penalizzano e degradano l’immagine della istituzione comune (ma colpiscono) l’onorabilità morale e l’affidabilità professionale... degli amministratori e di tutto il personale comunale oltreché dell’intera comunità amministrata”.

Una decisione che ha suscitato allarme tra i gruppi di opposizione, i quali denunciano un tentativo di censura e intimidazione. Allo sconcerto iniziale si è aggiunto un ulteriore atto del Sindaco che, il 12 febbraio scorso, ha chiesto al responsabile di settore di valutare “l’affidamento a professionisti, non inseriti nell’elenco del comune ma che siano di chiara fama cultori della materia e cattedratici”, ampliando così l’effetto della delibera originaria.

L’allarme dell’opposizione: “Si alza il livello di intimidazione”

Le forze di opposizione - Partito Democratico, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana e Attivisti Movimento 5 Stelle - hanno espresso forte preoccupazione per quella che definiscono una strategia volta a reprimere il dissenso. “È evidente a tutti che il Sindaco, dopo aver tentato in tutti i modi di soffocare le voci critiche e la diffusione di narrazioni sgradite delle attività della sua amministrazione, alza il livello di intimidazione rivolgendola a tutta la cittadinanza”, denunciano in una nota congiunta.

Secondo le opposizioni, la vera compromissione dell’immagine della città non deriverebbe dalle critiche all’amministrazione, bensì dalle vicende che hanno portato allo scioglimento del consiglio comunale per contiguità con la criminalità organizzata, evento definito una “tagliata di faccia!” alla comunità trinitapolese. Tale provvedimento, ricordano, è stato l’esito di un’indagine della commissione prefettizia sull’amministrazione Rinascita Trinitapolese dal gennaio 2016, successivamente convalidata dal Tribunale Amministrativo e dal Consiglio di Stato.

Il rischio per l’immagine della città

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le reiterate dichiarazioni di esponenti della maggioranza, che avrebbero richiesto l’intervento delle forze dell’Esercito Italiano per il controllo del territorio. Un’operazione che, secondo l’opposizione, non farebbe altro che compromettere ulteriormente la reputazione di Trinitapoli.

A questo si aggiungono le domande sollevate dagli stessi consiglieri di maggioranza, i quali si interrogano su come la città possa attrarre turisti e investitori: “Come si può pensare che la gente venga qui a trascorrere le vacanze o investa capitali, come ci potrà essere sviluppo, lavoro, turismo, economia?”. L’opposizione ribatte che queste difficoltà non derivano dalle critiche mosse alla gestione amministrativa, bensì dalle scelte adottate negli ultimi anni. “Non è responsabilità di chi ha sempre - come noi - nettamente avversato l’azione amministrativa di Francesco di Feo e dei suoi sostenitori”, dichiarano.

L’appello alle istituzioni e ai cittadini

I gruppi di opposizione hanno dunque lanciato un appello affinché venga rispettato il diritto costituzionale alla libertà di espressione: “Invitiamo il Sindaco e la sua maggioranza a smetterla di inventarsi ad ogni piè sospinto miseri espedienti per nascondere le proprie responsabilità amministrative, passate e presenti, sullo stato di degrado della nostra città. Invitiamo il Sindaco e la sua maggioranza a non attentare ulteriormente al diritto costituzionale dei cittadini di esprimere e diffondere liberamente il proprio pensiero con qualunque mezzo.”

Infine, un appello rivolto alla cittadinanza: “Chiediamo a tutti i cittadini di vigilare e di tutelare i propri diritti respingendo ogni minaccia alla libertà di pensiero da qualunque parte provenga”.

Dunque, le tensioni politiche a Trinitapoli restano elevate: mentre l’amministrazione rivendica la necessità di tutelare l’immagine dell’ente, l’opposizione avverte il rischio di una deriva che potrebbe compromettere la libertà di espressione e il diritto al dissenso.

Redazione CorriereOfanto.it