MARGHERITA DI SAVOIA - Siamo davvero rammaricati, da cittadini prima e da consiglieri d’opposizione poi, per il mancato riottenimento, dopo 10 anni ininterrotti, della Bandiera Blu da parte del nostro comune. (Video)
Spiace leggere lo scaricabarile del sindaco Lodispoto su turisti e cittadini margheritani (leggi, ndr).
Il sindaco, infatti, scarica ogni responsabilità sulle basse percentuali di raccolta differenziata dell’anno 2022, improvvisamente diminuite rispetto a quanto comunicato alla città; omette di dire che è pressappoco la stessa percentuale con la quale Margherita di Savoia ha ottenuto la Bandiera Blu per un decennio.
È evidente che nulla è stato fatto per informare bene e incentivare meglio la comunità, la popolazione più anziana e i turisti a fare la “differenziata”.
Nulla è stato fatto per incrementare il monte ore di lavoro per gli operatori ecologici, costretti a lavorare con paghe da fame. Nulla è stato fatto per la repressione del sacchetto selvaggio.
Nulla è stato fatto al fine di prevedere una raccolta in più fasce orarie per assicurare la pulizia di spiagge, lungomare e vie della città.

Tra i criteri FEE Italia vi sono anche il decoro e il verde pubblico, i servizi, la sicurezza, ecc.
Purtroppo, raccogliamo oggi il risultato della propaganda dell’amministrazione Lodispoto.
Sarà un caso che lo stesso Lodispoto si sia deciso solo nelle scorse settimane a dare una sistemata al lungomare?
Sarà un caso l’acquisto fatto in fretta e furia per abbellire il lungomare di piantine e fiori? Dopo un quinquennio in cui il verde pubblico è stato devastato.
A questo si aggiungono le tante aree in stato di degrado, le periferie in stato di abbandono, un fatto grave considerate le piccole dimensioni del nostro comune rispetto ad altri insigniti di Bandiera Blu.
Di quali servizi è stato dotato il nostro comune in questi anni?
La sicurezza è aumentata o è diminuita?
A questo ci aggiungiamo le mancate manutenzioni stradali e le piste ciclabili disastrate, lo smantellamento del centro visite comunale, le poche attività di marketing, comunicazione e promozione della città e l’assenza di mezzi di trasporto utili ad incentivare la mobilità sostenibile.
Invitiamo, quindi, il sindaco Lodispoto e la sua amministrazione a fare umilmente il “mea culpa” e a correggere il tiro.
Assordante è, inoltre, il silenzio dell’assessore al turismo Francesca Santobuono e di quello all’ambiente Salvatore Piazzolla.
Il mancato lavoro di questi sei anni ha prodotto un risultato che avrebbe consigliato le dimissioni in amministratori avveduti.
All’orizzonte auspichiamo che ci sia tempo per recuperare una situazione dettata dall’approssimazione nell’affrontare le tante criticità territoriali, nella speranza che il nostro comune possa tornare a fregiarsi del riconoscimento di Bandiera Blu, evitando che i cittadini possano pagare l’improvvisazione di alcuni amministratori.
GIOVANNI LEONE, FRANCESCO PESTILLO, EMANUELE QUARTA (Consiglieri comunali del “Gruppo misto”)

