TRINITAPOLI - «Cittadini, in questo ultimo periodo il comparto agricolo di Trinitapoli sta attraversando ulteriori difficoltà che, nonostante le ripetute rassicurazioni delle Istituzioni preposte, continuano ad acuire le già note difficoltà degli operatori.
Alle gelate di aprile scorso si sono aggiunte altre avversità:
- impossibilità di irrigare le coltivazioni in molte zone del territorio per assenza della pressione nelle condotte d’acqua che quest’anno, ci dicono, è disponibile in quantità negli invasi. I disagi e i danni che si stanno procurando sono notevoli anche per le temperature torride di queste ultime settimane e che non accennano a mitigare;
- mancanza di vigilanza e guardiania nelle campagne del nostro agro a seguito di provvedimenti, a noi sconosciuti, adottati dal Prefetto nei confronti del Consorzio Guardie Campestri di Trinitapoli che cade in un periodo cruciale, di raccolta dei prodotti (grano, pesche, albicocche, uva, meloni, angurie, pomodori, etc..);
- mancata valorizzazione e messa in esercizio del “Vascone” di raccolta delle acque reflue depurate a servizio di 500 ettari dell’agro di Trinitapoli, sollecitata da una nostra interrogazione nel Consiglio Comunale del 26 aprile scorso.
Abbiamo posto all’attenzione del Sindaco queste emergenze, ma, nonostante le rassicurazioni ricevute, nulla è stato risolto. Sollecitiamo ulteriormente l’Istituzione comunale che ha il dovere di dare una risposta urgente alla città.
Che il Sindaco presti un occhio di riguardo alla movida trinitapolese ci può pure stare bene, solo se ponesse altrettanta attenzione all’agricoltura che è il settore principale e trainante della nostra economia e soprattutto agli agricoltori che non possono apprezzare il fascino delle feste delle serate estive perché iniziano a lavorare la mattina presto, soprattutto in questo periodo.»
Comunicato Stampa LIBERA TRINITAPOLI
