Consiglio comunale, Forza Margherita: «In piena emergenza, quale urgenza c’era?»

MARGHERITA DI SAVOIA - «Sindaco, amministrazione comunale e consiglieri di opposizione, fatta salva la nostra volontà di collaborare attivamente alla risoluzione delle problematiche relative all’emergenza sanitaria di quest’ultimo periodo, ma ricordando a noi stessi e ad ognuno che il rispetto della legge e della democrazia, in Italia come altrove, non è affatto sospeso, vorremmo soffermarci su alcune tematiche di stretta attualità politico-amministrativa.

IL RISPETTO DEI TEMPI - Confermato il richiamo al senso di responsabilità, non si comprende l’urgenza della discussione di alcuni provvedimenti che potevano essere trattati in un periodo di maggiore tranquillità.

Il mondo sta vivendo un periodo oscuro, dove perdiamo i nostri cari e vediamo altri combattere coraggiosamente. Dunque, non si comprende l’urgenza di adottare nel Consiglio comunale del 31 marzo scorso provvedimenti inerenti l’approvazione del Bilancio comunale (biennio 2020/2022), forse anche in difformità alle indicazioni governative.

Infatti, nella partecipazione del Consiglio comunale non sono indicate le modalità circa lo svolgimento della seduta del Consiglio stesso - pubblico e/o a porte chiuse -, se sia stato emesso un Decreto per la gestione telematica, in quanto “obbligatorio” ed indispensabile (da parte del Sindaco, per le riunioni della Giunta comunale; da parte del Presidente del Consiglio per le riunioni del Consiglio comunale); ciò, in osservanza al D.L. 23.2.2020, n.6, convertito in legge 5.3.2020, n.13, che “vieta gli assembramenti e le riunioni pubbliche”. Infatti, sono chiusi al pubblico tribunali, uffici pubblici, fra cui anche l’accesso al nostro Comune, uffici privati, ecc.; nonché la mancata applicazione all’art.73 del D.L. 17.3.2020, n.18, che vieta le riunioni di qualsiasi ordinamento con la partecipazione fisica di chi ne fa parte. Forse, sarebbe bastato copiare l’esempio di qualche Comune più virtuoso, nel caso in cui fosse mancato il tempo per informarsi ed applicare le disposizioni governative.

In ragione di ciò, probabilmente questi atti potrebbero essere viziati da decadenza, salvo eventuali altri reati, e quindi andrà a farsi benedire il comunicato stampa di tipo “sportivo” diramato dalla Residenza Municipale il 31 marzo 2020, subito dopo il Consiglio comunale (leggi, ndr).

UN MINUTO DI SILENZIO - Altresì, vi ricordiamo che in tutti i Comuni d’Italia è stato osservato un minuto di silenzio, su indicazione dell’ANCI, in onore delle vittime del COVID-19, con i sindaci a rappresentare l’Istituzione cittadina “fuori” dalla sede comunale. Tutto ciò per dare un forte e rassicurante segnale alle rispettive comunità. Lei, Sindaco, ha invece dato un segnale al “chiuso” dell’aula consiliare.

QUALE URGENZA? - L’urgenza di questi provvedimenti, di natura politica, sono stati tutti rinviati per l’approvazione al 31 maggio 2020, art.107 del richiamato D.L. 17.3.2020, n.18. Quale dunque l’urgenza? Non voler fare una discussione e dare voce a parte dei consiglieri di opposizione? In Consiglio comunale, in questo momento, come in quasi tutti i Comuni dell’Italia, si discutono esclusivamente i provvedimenti da intraprendere per l’emergenza COVID-19 e non il bilancio. Comunque, Sindaco, probabilmente ha conseguito il primato del primo Comune d’Italia ad approvare il bilancio biennale pluriennale 2020/2022.

CHI NON FA L’OPPOSIZIONE - Di rilievo, nel comunicato giunto dalla Residenza Municipale, sono i vivissimi ringraziamenti del Sindaco ad una consigliera di opposizione che, dal 12 giugno 2018, non ha mai sollevato alcun rilievo negativo a un qualsivoglia atto amministrativo, dimenticando le promesse fatte al suo elettorato. Della sua opposizione, in nome e per conto dei suoi elettori e della città tutta, non c’è alcuna traccia. Al contrario, c’è solo traccia dei suoi richiami, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale, contro la mancata partecipazione di altri consiglieri di opposizione. Verrebbe quasi da pensare che da oppositore sia passata ad essere un tutt’uno con la maggioranza stessa.

COORDINAMENTO BUONI SPESA - Premesso il massimo rispetto e la massima fiducia verso chi è stato chiamato a collaborare e verso le associazioni che sono in prima linea nella gestione dei “Buoni spesa” messi in campo dal Governo (soldi pubblici) per fronteggiare la crisi economica derivata dall’emergenza sanitaria di questi mesi, è nostro dovere ricordare al Sindaco che NON SI ABDICA nel comando del coordinamento. Infatti, preme ricordare al Sindaco che Egli è il rappresentante istituzionale del nostro Comune. Lui ha l’obbligo di espletare con autorità la sua responsabilità di primo cittadino e coordinare tutte le attività associate alla sua funzione, con particolare attenzione al rispetto di legge sulla gestione dei dati sensibili e della privacy di ogni singolo cittadino.

A tal proposito, ci chiediamo: in presenza di particolari eventuali impedimenti (che in questo momento ci sfuggono) del primo cittadino, per quale motivo non è stato nominato a capo del coordinamento l’assessore ai Servizi sociali? Mai come in questo momento l’apporto dell’assessore ai Servizi sociali, che ben conosce la situazione cittadina, è determinante per la buona riuscita del servizio pubblico. Del resto, questo è l’esempio che ci arriva da tutti gli altri Comuni d’Italia.

IL COMANDANTE STIA AL TIMONE - Siamo tutti sulla stessa barca, e tutti remiamo in un’unica direzione. Altresì, è giusto ricordare al Comandante che deve tenere ben stretto il timone e che c’è una rotta tracciata da seguire. È nostro compito collaborare, ma, allo stesso tempo, essere vigili affinché il Comandante non sbagli rotta. C’è il rischio, per tutti, di finire sugli scogli.»

Comunicato Stampa FORZA MARGHERITA (Coordinatore: Dott. Francesco Daloiso)

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