TRINITAPOLI - La recente missione istituzionale in Sicilia del vicesindaco Cosimo Damiano Muoio e del consigliere comunale Gioacchino Cicinato, per discutere del progetto di dissalazione delle acque, rappresenta l’ennesimo spreco di tempo e risorse pubbliche per una soluzione che non risolverà il problema della siccità nel territorio di Trinitapoli.
Come segretario cittadino di Forza Italia e, prima ancora, come imprenditore agricolo che conosce perfettamente il problema, sento di dover bocciare con fermezza l’idea del dissalatore, in quanto non è ritenuta la soluzione adeguata a risolvere la crisi idrica che affligge le nostre comunità da nord a sud della Puglia.
I motivi sono presto detti:
1) Insostenibilità economica
Il rapporto tra investimento per metro cubo di acqua trattata e resa finale delle produzioni agricole determinerebbe un prezzo al consumo insostenibile per il mercato, condannando inevitabilmente il comparto al fallimento.
2) Acqua impoverita e problematiche tecniche irrisolte
L’acqua marina depurata, sebbene trattata, potrebbe contenere residui di processi di depurazione e richiederebbe controlli accurati per evitare danni alle colture. Inoltre, il processo di dissalazione priva l’acqua di tutti gli elementi nutritivi naturali, costringendo gli agricoltori a sostenere costi aggiuntivi per la concimazione e il miglioramento qualitativo dell’acqua stessa.

IL VERO PROBLEMA RESTA COMPLETAMENTE IRRISOLTO
Il nodo centrale della questione, che affligge in questo caso principalmente l’agro trinitapolese, non viene affrontato: la risalita dell’acqua salmastra che ha contaminato i pozzi della falda acquifera. Prima dell’utilizzo dell’acqua di irrigazione, la nostra comunità agricola utilizzava i pozzi, che si sono progressivamente salinizzati a causa della contaminazione della falda per risalita dell’acqua salmastra. Se prima non saniamo questo tipo di problema, il dissalatore rappresenterebbe una soluzione tampone, l’ennesima, costosa e inefficace.
LA LINEA PROGRAMMATICA DI FORZA ITALIA: UN TAVOLO TECNICO PER SOLUZIONI DEFINITIVE
Il direttivo cittadino di Trinitapoli, coerente con la linea programmatica del partito, non si limita a evidenziare solo le criticità delle proposte finora avanzate dall’amministrazione cittadina, ma va ben oltre, fornendo la possibile soluzione e proponendo un approccio diverso e più sostenibile: bisogna recuperare le acque piovane che si disperdono nel mare e non fare il contrario. Per questo motivo proporremo la convocazione di un tavolo tecnico che coinvolga anche il Consorzio di Bonifica e tutti gli enti competenti in materia di gestione delle risorse idriche.
È tempo, infatti, di abbandonare l’improvvisazione e gli approcci superficiali per abbracciare un metodo scientifico e professionale, che coinvolga gli attori competenti e miri a soluzioni strutturali e durature.
L’ENNESIMO PROCEDERE PER TENTATIVI
Come già accaduto per il discutibile progetto della viabilità urbana e dei sensi di marcia, anche in questo caso l’amministrazione sembra procedere per tentativi, senza una visione strategica e senza ascoltare chi conosce veramente i problemi del territorio.
È fin troppo chiaro che il vicesindaco Muoio e il consigliere Cicinato non abbiano valutato adeguatamente il fabbisogno idrico del settore agricolo e le relative implicazioni economiche.
Mi auguro che almeno il loro soggiorno in Sicilia sia stato occasione per apprezzare il buon clima, il meraviglioso paesaggio e l’enogastronomia locale.
VITO MUSCIOLÀ (Segretario Forza Italia Trinitapoli)