TRINITAPOLI - La città ofantina ha celebrato la Festa della Liberazione con una giornata dedicata alla memoria, alla partecipazione civica e al coinvolgimento delle giovani generazioni. Un appuntamento di forte valore istituzionale e simbolico, promosso dall’Amministrazione comunale per rendere omaggio a quanti hanno combattuto per la libertà dell’Italia e per rinnovare i principi di democrazia, pace e responsabilità collettiva.
La scelta di anticipare le celebrazioni ad un giorno non festivo è stata voluta dal Comune per favorire la più ampia partecipazione delle scuole e consentire agli studenti di vivere pienamente il significato storico e civile del 25 Aprile.
Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco Francesco di Feo, l’intera Amministrazione comunale, il vice commissario della Polizia Locale Ciro D’Abramo, l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Trinitapoli, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Don Milani-Garibaldi-Leone”, professoressa Roberta Lionetti, insieme a cittadini, docenti, studenti e rappresentanti delle istituzioni locali. (Video - Foto)
Il programma della giornata ha avuto inizio alle ore 10.30 con la deposizione della corona d’alloro presso il monumento dedicato a Salvo D’Acquisto. A seguire si è svolto il corteo cittadino che ha attraversato le vie del centro, con una seconda deposizione della corona d’alloro presso la targa commemorativa dedicata al partigiano Nicola Leone.
Le celebrazioni si sono concluse in piazza Umberto I con la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti in Guerra e con i saluti istituzionali del sindaco. Durante la cerimonia, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi-Leone-Don Milani” hanno offerto riflessioni e letture dedicate al significato della Liberazione, arricchendo il momento commemorativo con contributi di valore storico e didattico.
La giornata si è conclusa con un momento di raccoglimento presso il Municipio, dove autorità e cittadini si sono ritrovati per una riflessione condivisa sui valori della libertà, della pace e della democrazia.
Una celebrazione partecipata e sentita che ha confermato l’importanza di custodire e trasmettere la memoria storica alle nuove generazioni, affinché il ricordo del passato continui a rappresentare una guida per il presente e per il futuro della comunità.
GAETANO DALOISO