A Margherita di Savoia rivive la “spartizione del mare”: rievocata l’antica assegnazione delle aree per la pesca della seppia

MARGHERITA DI SAVOIA - A Porto Canale si rinnova la tradizione della “spartizione del mare”. Anche quest’anno, il 19 marzo, la comunità locale ha rievocato uno dei riti più antichi legati alla marineria, simbolo della pesca della seppia e della storia economica del territorio.

La cerimonia, oggi non più operativa ma dal forte valore identitario, è stata promossa da ASBA (Associazione Stabilimenti Balneari di Margherita di Savoia) con l’obiettivo di conservarne la memoria e trasmetterla alle nuove generazioni. All’iniziativa hanno preso parte il presidente di ASBA, Antonio Capacchione, il sindaco Bernardo Lodispoto, il comandante della Capitaneria di porto di Barletta, Valerio Acanfora, e il comandante dell’Ufficio locale marittimo di Margherita di Savoia, Vito Sardella, insieme ai rappresentanti della Direzione marittima di Puglia e Basilicata jonica.

La “spartizione del mare” affonda le sue radici in una normativa precisa e rigorosa. Un Regio Decreto disciplinava nel dettaglio l’attività: una commissione assegnava a ciascun equipaggio le aree di pesca in esclusiva, nel tratto compreso tra la foce dell’Ofanto e Torre Pietra, fino a circa 800 metri al largo. Venivano inoltre stabiliti il tipo di reti e le modalità di posizionamento. L’ultimo riferimento normativo risale al 1928 ed è rimasto in vigore fino al 2010.

«La seppia del nostro territorio ha una tradizione plurisecolare - ha dichiarato Antonio Capacchione -. Il nostro golfo era l’unico a prevedere una normativa specifica e ferrea, già dai primi dell’Ottocento. Un patrimonio che non riguarda solo la storia della pesca, ma anche la qualità del prodotto, legata all’alta salinità del mare e ai fondali bassi e sabbiosi».

Il presidente di ASBA ha sottolineato come l’iniziativa rientri in un più ampio percorso di valorizzazione del territorio, che comprende anche la dodicesima edizione del Festival Internazionale degli Aquiloni, in programma dal 24 aprile al 3 maggio, anticipato il 23 aprile da un concerto di musica classica con musicisti provenienti da Salisburgo.

«Nonostante le condizioni meteo non favorevoli, non era possibile mancare - ha aggiunto il sindaco Bernardo Lodispoto - per il valore storico, sociale ed economico che questa tradizione rappresenta». Il primo cittadino ha richiamato l’attenzione anche sulle difficoltà del settore, segnato dalla carenza di ricambio generazionale, pur restando una componente fondamentale dell’identità locale.

La rievocazione della “spartizione del mare” segna simbolicamente il passaggio verso la stagione primaverile e turistica, aprendo il calendario degli eventi che accompagneranno Margherita di Savoia nelle prossime settimane.

Redazione CorriereOfanto.it