Tributo al maestro Di Pillo: Pratola Peligna intitola la scuola dell’infanzia all’artista che visse a lungo a Trinitapoli

PRATOLA PELIGNA - Si è svolta mercoledì 3 dicembre scorso la cerimonia ufficiale di intitolazione della scuola dell’infanzia di Pratola Peligna al maestro Antonio Di Pillo, scultore, pittore e docente di disegno tra le figure più rappresentative dell’arte pratolana del Novecento, profondamente legato anche alla comunità di Trinitapoli, dove visse fino alla sua scomparsa nel 1991. (Foto)

Nato il 31 agosto 1909, Di Pillo trascorse in Abruzzo i primi trent’anni della sua vita, per poi trasferirsi in Puglia, dove sviluppò una parte significativa del suo percorso umano e artistico. La sua produzione, caratterizzata da un linguaggio espressivo poliedrico, richiama l’arte sacra, suggestioni della cultura egizia ed etrusca e influenze del grande Modigliani, confermando la ricchezza di una formazione vasta e raffinata.

L’intitolazione della scuola dell’infanzia rappresenta, per la comunità pratolana, un gesto dal forte valore simbolico: un tributo ad un artista che ha saputo unire due territori attraverso la forza dell’arte, e al tempo stesso un messaggio alle nuove generazioni sull’importanza della creatività e dell’identità culturale.

Alla cerimonia sono intervenuti la dirigente scolastica Antonella Pupillo, il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, numerose autorità civili e scolastiche ed una delegazione istituzionale del Comune di Trinitapoli guidata dal sindaco Francesco di Feo, insieme alla presidente del Consiglio comunale Loredana Lionetti, agli assessori Giovanni Landriscina e Tonia Iodice, e ai consiglieri comunali Anna Colia e Pietro De Angelis.

La presenza del figlio dell’artista, Giuseppe Di Pillo, e del biografo Rosario Manna ha contribuito a rievocare il profondo legame che il maestro ebbe con Trinitapoli, dove lasciò un segno duraturo nella comunità e nella memoria collettiva.

Nel suo intervento (video), il sindaco di Trinitapoli Francesco di Feo ha espresso «profonda gratitudine al maestro Antonio Di Pillo, che ha scelto la nostra città come luogo in cui vivere e concludere il suo percorso umano e artistico, diventando a tutti gli effetti un nostro concittadino». Di Feo ha sottolineato come la sua presenza abbia «arricchito il tessuto culturale della nostra comunità» e come l’intitolazione sia «il riconoscimento del valore di un uomo e di un artista che ha saputo unire due territori, la Valle Peligna e la nostra Trinitapoli, attraverso l’arte, la sensibilità e l’esempio».

Il Comune di Trinitapoli ha infine rinnovato il proprio ringraziamento per l’iniziativa, definita un tributo capace di rafforzare un legame culturale e umano destinato a durare nel tempo.

Redazione CorriereOfanto.it