MARGHERITA DI SAVOIA - In questi giorni sono partiti i lavori di rifacimento della pavimentazione nell’area antistante la scuola Papa Giovanni XXIII. L’intervento, pur condivisibile nelle finalità, è stato avviato nel momento meno opportuno: proprio in concomitanza con l’inizio delle attività scolastiche.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti:
• Disagi quotidiani per genitori, famiglie, bambini e personale scolastico, costretti a convivere con un cantiere aperto a ridosso dell’ingresso principale.
• Classi sigillate per difendersi dal caldo e dai rumori, che impediscono il normale svolgimento delle lezioni e limitano il benessere dei bambini.
• Un intervento sugli alberi effettuato in maniera brutale, senza alcuna cura per il patrimonio verde e senza fornire spiegazioni chiare sulla necessità di abbattimenti così drastici.
• Sicurezza trascurata, poiché l’unico accesso alla scuola si trova di fronte a un’area dove il parcheggio selvaggio viene sistematicamente tollerato, con grave rischio per l’incolumità di bambini e genitori e con divieti di sosta del tutto ignorati.
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Di fronte a questo scenario, riteniamo necessario un cambio di rotta immediato e proponiamo:
1. Revisione degli orari di cantiere, per ridurre l’impatto sulle ore di lezione e garantire maggiore tranquillità agli studenti.
2. Soluzioni temporanee per migliorare le condizioni microclimatiche delle aule, che oggi risultano invivibili.
3. Una pianificazione più attenta delle opere pubbliche, che tenga conto dei calendari scolastici e delle esigenze delle comunità coinvolte.
4. Un serio piano di regolamentazione della viabilità davanti alle scuole, perché la sicurezza dei nostri figli non può essere affidata al caso o alla tolleranza del “parcheggio selvaggio”.
La scuola è il luogo in cui si costruisce il futuro della nostra comunità. È inaccettabile che chi amministra la città mostri così poca attenzione e lungimiranza. Una gestione approssimativa e sconclusionata, che scarica i costi sui cittadini e sulle famiglie, non è più tollerabile.
Serve più rispetto per chi ogni giorno vive la scuola: bambini, insegnanti, genitori. Serve una visione più ampia, capace di coniugare opere pubbliche e qualità della vita.
VITTORIO EMANUELE QUARTA, FRANCESCO PESTILLO (Consiglieri comunali)