TRINITAPOLI - Sabato 12 aprile, Trinitapoli ha reso omaggio a Franco Marcone, dirigente dell’Ufficio del Registro di Foggia assassinato dalla mafia nel 1995, con l’inaugurazione di un murale nell’Anfiteatro della Legalità. L’opera, realizzata dall’artista Daniele Geniale, raffigura il volto di Marcone e riporta la frase “Lo Stato siamo noi”, simbolo del suo impegno civile.
Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto della BAT Silvana D’Agostino, il Questore Alfredo Fabbrocini, il Colonnello dei Carabinieri Massimiliano Galasso, il Comandante della Guardia di Finanza Pierluca Cassano e il Presidente della Provincia BAT Bernardo Lodispoto. Presenti anche i figli di Marcone, Daniela e Paolo, che hanno condiviso ricordi toccanti del padre. (Video)
“Franco era nostro padre - ha ricordato Daniela Marcone - ed era un cittadino che amava profondamente la sua terra. Ha denunciato proprio perché l’amava e credeva nella coerenza come valore fondamentale. Diceva sempre: ‘Lo Stato siamo noi’. È questa frase che oggi assume un valore ancora più forte.”
“Ho voluto fortemente che a Trinitapoli ci fosse un murale dedicato a Franco Marcone - ha dichiarato il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo -, affinché possa essere una testimonianza di lotta contro la criminalità organizzata e la mafia, ma soprattutto un esempio per tutti, a cominciare dai giovani qui presenti.”
La cerimonia si è conclusa con l’attore Franco Ferrante che ha interpretato un estratto del monologo “Io sono Franco”, offrendo un momento di riflessione e memoria.
Con questo murale, Trinitapoli non solo rende onore a Franco Marcone, ma riafferma con forza la volontà di costruire un futuro all’insegna della giustizia e della legalità.
GAETANO DALOISO