MARGHERITA DI SAVOIA - In occasione della riapertura della stagione termale a Margherita di Savoia, abbiamo incontrato, come da tradizione, Marina Lalli, direttrice delle Terme di Margherita di Savoia e presidente nazionale di Federturismo Confindustria, per fare un punto sulla ripartenza sia dello stabilimento salinaro sia del turismo in Italia.
Partendo dall’importante ruolo nazionale di presidente Federturismo, assunto un anno fa, Lalli ha raccontato com’è stato affrontato questo periodo complicato, soprattutto nel difendere gli interessi delle ventisei categorie che compongono la federazione: «È stato sicuramente un anno intenso - ha affermato -, anche perché Federturismo è abituata a fare rappresentanza di ventisei categorie, quindi è generalmente di settore e ogni volta l’esigenza riguarda una singola categoria. Durante quest’anno, invece, l’esigenza era contemporanea a tutte le categorie ed erano anche esigenze “di vita o di morte”. È stato un momento veramente intenso, che non è ancora finito. Gli emendamenti che abbiamo presentato qualche volta sono stati favorevoli anche per noi. È stato un periodo che, nella sciagura, ha dato anche qualche soddisfazione. Da questo punto di vista, il bilancio è positivo; poi naturalmente preferivamo non vivere ciò che è successo e ci auguriamo di uscirne presto».
Inoltre, il turismo è il tema caldo che si discute a livello nazionale: «C’è ancora un po’ di confusione sulla modalità di ripartenza. Ad esempio il Ministro Vittorio Colao ci ha detto che il Green Pass sarà sull’App Io o sull’App Immuni, ma per il momento bisogna ancora decidere, perciò si va avanti con il cartaceo. Poi bisognerà uniformarlo a quello europeo, che però prima del mese di luglio non sarà pronto - ha spiegato Lalli -. Ci sono ancora un po’ di dubbi. La regola per la ripartenza è di permettere il più facilmente possibile agli italiani di muoversi e anche di riuscire a far ritornare gli stranieri, perché l’Italia, come destinazione turistica, ha quell’appeal così forte da cui gli stranieri sono attratti: questo, dal punto di vista economico, fa una grande differenza. Non abbiamo ancora capito quando ricominceremo a vedere la fascia straniera. Sicuramente non nelle prossime quattro-otto settimane, che sono però cruciali e importanti».
Il 7 giugno riprende anche l’attività della stagione termale a Margherita di Savoia: «Ci siamo sicuramente impegnati per riprendere la stagione in pieno – ha raccontato la direttrice delle Terme di Margherita di Savoia -. Riapriremo tutto, anche alcuni reparti che l’anno scorso non abbiamo potuto riattivare. Ci auguriamo di poter arrivare soprattutto fino alla fine della stagione e ci auguriamo, nella parte turistica, di poter continuare anche dopo la fine della stagione termale. Sono delle situazioni che al momento ci lasciano speranzosi, però purtroppo dipende da quanto questi vaccini continuano a camminare con la velocità attuale e dipende anche dal fatto che non ci siano varianti. Se tutto questo si verifica, la gente ritornerà. Noi stiamo facendo sia grandi investimenti in promozione sia investimenti materiali nella struttura, quindi davvero ci stiamo esponendo alla speranza».
Abbiamo chiesto a Lalli anche dei consigli da dare a cittadini e colleghi di Margherita di Savoia per ripartire al meglio e in sicurezza: «Sicuramente il consiglio che mi sento di dare è quello di rispettare le regole, sia perché altrimenti il virus ritorna alla grande, sia perché è importante che il turista percepisca la città sicura. È fondamentale prendere consapevolezza che Margherita di Savoia è una meta turistica di grande potenzialità. Abbiamo una spiaggia che non ha quasi nessuno in Italia; abbiamo un mare che da otto anni è Bandiera Blu; abbiamo una conformazione del territorio veramente particolare, perché c’è questa striscia di terra tra il blu e il rosa; abbiamo le montagne di sale, abbiamo il promontorio del Gargano, che rappresenta una scenografia naturale eccezionale. Se noi siamo consapevoli di questa ricchezza e ci impegniamo tutti per fare la nostra parte, allora Margherita di Savoia potrà diventare veramente una meta turistica importante. Non solo nel piccolo estremo di luglio e agosto, ma anche spalmato lungo tutto l’anno. Anche perché le Terme danno proprio la potenzialità di avere una stagione più lunga».
Altro settore molto proficuo per la Puglia è il wedding, per il quale la Regione ha varato delle nuove regole: «Sicuramente la Puglia sa che su questi elementi ha qualcosa da giocarsi rispetto ad altri e per questo ci tiene. Sono situazioni complicate - ha concluso Lalli -, perché questi eventi, per definizione, sono assembramenti, quindi è difficile conciliare le due cose. È un modo scomodo di partire, però è un modo per farlo. L’importante è rispettare le regole ed essere prudenti».
RUGGERO RONZULLI