Marina Lalli nuova presidente nazionale di Federturismo: “Noi pronti a rimboccarci le maniche. Ora aspettiamo lo Stato”

MARGHERITA DI SAVOIA - Marina Lalli, Amministratrice delegata delle Terme di Margherita di Savoia, è la nuova presidente di Federturismo per il mandato 2020-2024. Federturismo è una costola di Confindustria e rappresenta l’intera filiera dell’industria del turismo in Italia. La nomina, arrivata per via telematica dal Consiglio Generale di Federturismo, sarà perfezionata a giugno e rappresenta il traguardo di un percorso che in questi anni ha visto la dott.ssa Lalli ricoprire vari ruoli ai vertici regionali e nazionali dell’associazione.

La nuova nomina rappresenta anche un traguardo importante per la nostra regione, perché Marina Lalli è la prima pugliese ai vertici di una federazione di Confindustria. Certamente, per un’azienda del Sud è più difficile affermarsi ed emergere nello zoccolo duro della rappresentanza del settentrione italiano.

L’incarico avviene però anche in un periodo difficile per l’Italia e soprattutto per il turismo messo in ginocchio dall’emergenza Covid-19. «Intanto aspetto il decreto del Governo - ha dichiarato la dott.ssa Lalli nella sua prima dichiarazione da presidente in pectore -. Così capiremo quanto Roma ha compreso la situazione di estrema crisi e gravità nella quale ci troviamo tutti. Se il governo ci dà un aiuto, un’iniezione forte per rimetterci in piedi, la nostra volontà di rimboccarci le maniche c’è tutta. Però se ci perdiamo ancora nel labirinto della burocrazia diventa tutto più difficile».

La nomina è anche surplus dei rapporti della filiera turistica con la Regione Puglia, terra in cui la Lalli ha anche la sua attività: «Un dialogo c’è sempre stato e finora ci ha dimostrato la sua vicinanza - ha affermato Marina Lalli -. Poi anche la Regione Puglia ha bisogno di capire quali sono gli strumenti che metterà in campo il governo per poterne dare di suppletivi. Ma qualcosa si muove. Ad esempio c’è allo studio un bonus occupazionale per frenare la bomba sociale che altrimenti scoppierà con tutti gli stagionali che non verranno assunti. È una misura importante. Se le cose dovessero essere confermate, dovrebbero arrivare 40 milioni a sostegno dell’occupazione nel settore del turismo. È un bonus che prevede di detassare completamente gli stipendi dei lavoratori stagionali azzerando il cuneo fiscale. Una misura in linea con quanto avevamo chiesto a livello nazionale come Federturismo. Se la cosa non passa a livello nazionale, la Regione sarebbe pronta a farlo. Poi Bari intende utilizzare i fondi europei ancora disponibili per un credito a fondo perduto più snello e con una percentuale più alta rispetto a quanto fatto finora con il cosiddetto “Titolo II”».

Tanta è ancora l’incertezza per la stagione estiva e soprattutto ci sono tante ipotesi sulle possibilità e modalità di partenza, così come ha sottolineato la dott.ssa Marina Lalli: «Come Federturismo abbiamo attivato tavoli per dare regole certe. A livello locale sono già stata in un gruppo di lavoro coordinato dai rettori dell’Università di Bari, Stefano Bronzini, e del Politecnico, Francesco Cupertino, e con il preside di Medicina, Loreto Gesulado. Sono stati velocissimi. Ora aspettiamo lo Stato».

RUGGERO RONZULLI