Sonora Festival: nasce un nuovo evento che punta ad unire musica, cultura e identità del territorio

MARGHERITA DI SAVOIA - C’è l’ambizione di andare oltre il tradizionale format del festival musicale nella visione di Sonora Festival, il nuovo progetto che si prepara a debuttare sulla Costa Sveva con l’obiettivo di mettere in relazione musica elettronica, arte, design e identità territoriale. Un format che guarda all’esperienza nel suo complesso e che punta a trasformare il territorio in parte integrante del racconto.

Il progetto è stato presentato il 10 giugno nel corso della launch dinner ospitata all’Oasi Beach Club di Margherita di Savoia, occasione che ha segnato l’avvio ufficiale del percorso verso il festival e che ha riunito partner, professionisti e sostenitori dell’iniziativa.

«Sonora nasce dal desiderio di creare qualcosa che andasse oltre il concetto tradizionale di festival. Volevamo costruire un’esperienza capace di mettere in dialogo discipline diverse, dalla musica elettronica al light design, fino allo scouting di importanti giovani artisti internazionali», racconta Giuliano Rutigliano, tra gli ideatori del progetto.

L’idea prende forma dalla convinzione che il patrimonio paesaggistico e culturale della Puglia possa diventare il contesto ideale per un evento capace di dialogare con pubblici differenti. «Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio incredibile e abbiamo pensato di valorizzarlo ulteriormente. Crediamo che la cultura possa essere un motore di crescita, capace di generare connessioni autentiche tra persone, luoghi e idee. Sonora intende raccontare questo patrimonio attraverso un linguaggio contemporaneo, attirando un pubblico non solo locale ma anche internazionale e offrendo nuove opportunità di visibilità al territorio», prosegue Rutigliano.

L’obiettivo dichiarato è costruire un appuntamento destinato a crescere nel tempo. «Vogliamo creare un evento che abbia un impatto culturale, sociale ed economico duraturo», sottolineano gli organizzatori.

Il riscontro raccolto durante la presentazione conferma l’interesse suscitato dal progetto. «Abbiamo percepito fin da subito curiosità ed entusiasmo. La launch dinner è stata l’occasione per condividere la nostra visione con partner, professionisti, appassionati e con chi ha scelto di accompagnarci fin dall’inizio di questo percorso».

La scelta dell’Oasi Beach Club, spiega ancora Rutigliano, nasce dalla volontà di individuare uno spazio capace di interpretare l’identità del progetto. «Rappresenta perfettamente alcuni dei valori che caratterizzano Sonora: bellezza, autenticità, accoglienza e connessione con il paesaggio. Inoltre è il main partner del festival».

Nei prossimi mesi il percorso proseguirà con nuove collaborazioni e iniziative dedicate alla community, mentre sul fronte della produzione gli organizzatori stanno lavorando ad un impianto scenografico pensato per caratterizzare l’esperienza del pubblico. «Stiamo realizzando un’arena circolare composta da quattordici torri e quattordici ledwall alti circa cinque metri, progettata per offrire un’esperienza immersiva dal forte impatto visivo», anticipa Rutigliano.

L’attesa sarà scandita da due appuntamenti che anticiperanno l’universo Sonora. Il 4 luglio, dalle ore 21, il format approderà sulla spiaggia libera adiacente al Belvedere di via Valerio, sul lungomare Cristoforo Colombo di Margherita di Savoia. Il 5 luglio, dalle ore 17, il secondo appuntamento si svolgerà all’Oasi Beach Club, in un contesto che unirà musica, atmosfera e paesaggio. (Approfondimenti)

«Stiamo costruendo un progetto che aspira a diventare un riferimento culturale per il Sud Italia e un appuntamento di richiamo internazionale», conclude Rutigliano.

GAETANO DALOISO