TRINITAPOLI - Ancora un assalto con esplosivo a Trinitapoli. Poco dopo le 4 di mercoledì 12 agosto, nel mirino dei malviventi è finito il Postamat dell’ufficio postale di via Isonzo. La deflagrazione ha provocato danni rilevanti alla struttura, ma il tentativo di furto non è andato a buon fine: nell’ATM non era presente denaro e gli autori del colpo sono fuggiti senza bottino.
Dai primi accertamenti dei Carabinieri sarebbe emersa la presenza di almeno tre persone. Il gruppo avrebbe raggiunto la sede postale a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta risultata rubata e avrebbe utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta” per far esplodere lo sportello automatico e accedere al vano interno. Una volta aperto l’ATM, però, i malviventi non avrebbero trovato contanti.
La mancata presenza di denaro sarebbe riconducibile alle disposizioni adottate da Poste Italiane negli uffici delle province di Foggia, Bari e Barletta-Andria-Trani, dove gli sportelli automatici vengono svuotati alla chiusura delle sedi. Una precauzione adottata in risposta ai numerosi assalti registrati negli ultimi tempi e che, in questa circostanza, avrebbe impedito ai responsabili di impossessarsi del denaro.
L’azione non si sarebbe limitata all’ufficio postale. Nei pressi del campo sportivo, lungo la carreggiata, sarebbe stata infatti collocata una Fiat 500L, anch’essa risultata rubata, poi incendiata. Il mezzo avrebbe avuto la funzione di ostacolare e rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine. Dopo l’esplosione al Postamat, il gruppo si sarebbe quindi allontanato a bordo della Giulietta.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, i Vigili del fuoco e gli artificieri giunti da Bari. Le verifiche sono proseguite nelle ore successive sia per accertare l’esatta dinamica dei fatti sia per quantificare i danni riportati dall’ufficio postale. Gli investigatori stanno inoltre esaminando le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili alla ricostruzione dei movimenti della banda.
Per la sede di via Isonzo si tratta del secondo assalto in poco più di due anni. Un episodio analogo si era verificato nella tarda serata del 21 aprile 2024, quando un ordigno aveva danneggiato gravemente l’ingresso e lo sportello automatico. Dopo gli interventi di ripristino e ristrutturazione, l’ufficio era stato riaperto al pubblico il 18 marzo 2025.
Quello della notte tra l’11 e il 12 agosto è inoltre il secondo assalto con esplosivo avvenuto a Trinitapoli nell’arco di poco più di due mesi. Il 2 giugno scorso era stato preso di mira lo sportello ATM della filiale di Banca Intesa. Anche in quella circostanza il tentativo era fallito e i responsabili erano fuggiti senza denaro.
Alle conseguenze materiali dell’esplosione si aggiunge ora il problema della continuità dei servizi postali. Il sindaco Francesco di Feo, intervenuto con un video diffuso sui social (guarda), ha riferito che sono in corso le valutazioni sui danni e sui tempi necessari per il ripristino della sede. Tra le possibili soluzioni indicate dal primo cittadino vi sono il ricorso ad un ufficio postale mobile tramite camper oppure l’organizzazione di un servizio di bus navetta verso gli uffici di Margherita di Savoia e San Ferdinando di Puglia, con particolare attenzione alle persone che incontrano maggiori difficoltà negli spostamenti.
GAETANO DALOISO