Il sindaco di Trani e l’assessore all’Ambiente di Cologno Monzese si confrontano l’11 marzo con i trinitapolesi sulla raccolta differenziata

TRINITAPOLI - Un gruppo di cittadini attivi, in maggioranza donne, sta proponendo da tempo di affrontare seriamente le motivazioni per cui la raccolta differenziata dei rifiuti non raggiunge ancora il 65%, il minimo normativo previsto dalla Regione. Non lasciano neanche indifferenti i cumuli di buste di plastica, di bottiglie e di inerti abbandonati non solo ai bordi dei tratturi in campagna, ma anche in alcune strade periferiche del paese.

Queste sollecitazioni sono state accolte da Sinistra Italiana, che ha convocato immediatamente una riunione per analizzare il piano industriale e il capitolato d’appalto dell’azienda che svolge il servizio, e per decidere di conseguenza azioni ed iniziative, con la convinzione che nessuno è “senza peccato”, perché i responsabili degli scarsi risultati ottenuti sono amministratori, gestore del servizio e, ovviamente, cittadini.

La prima criticità riscontrata è l’assenza di quanto viene definito nel piano industriale “informazione continua”, con l’altrettanta relativa assenza di chi dovrebbe controllare e informare i cittadini, almeno tramite le pagine istituzionali del Comune. Le domande senza risposta sono tante e riguardano, ad esempio, la cifra ricavata dalla vendita delle frazioni differenziate del vetro, della carta, della plastica, ecc.; l’organizzazione dei servizi del centro di raccolta, di cui nessuno sa nulla; la comunicazione, mese per mese, della percentuale di raccolta, al fine di rendere i cittadini più collaborativi.

Infatti, informazione e collaborazione sono essenziali per risolvere i problemi legati ai rifiuti e per prevenire comportamenti incivili.

In attesa che qualcuno si decida a far tradurre in azioni concrete le tante pagine di “buoni propositi”, come l’incentivazione del compostaggio domestico, il centro del riuso, l’attivazione della “Citizen Satisfaction”, i percorsi di formazione e tanto altro ancora, i cittadini hanno deciso di non restare “inerti”, ma di contattare gli amministratori di paesi che sono riusciti ad incrementare il verde pubblico, a promuovere la mobilità sostenibile ed a raggiungere un’alta percentuale di raccolta differenziata.

ambiente tri barbarisi bottaro

Martedì 11 marzo, alle ore 18:30, nell’Auditorium dell’Assunta di Trinitapoli, introdotti da Franco Carulli di Sinistra Italiana, il sindaco di Trani e l’assessore all’Ambiente di Cologno Monzese si confronteranno con i cittadini di Trinitapoli su come si può costruire, con la collaborazione di tutti, una città sostenibile.

Il sindaco Amedeo Bottaro ha ricevuto da Legambiente il premio di “comune riciclone costiero” assegnato alla città di Trani che amministra da 10 anni, un riconoscimento che è il frutto dell’impegno collettivo dei suoi concittadini e dell’azienda che svolge il servizio, ed è inoltre la dimostrazione di come ogni piccolo gesto virtuoso contribuisca a migliorare la qualità della vita di tutti.

L’assessore Enzo Barbarisi, originario di Trinitapoli, è in prima linea sul fronte della riduzione dei rifiuti e sull’aumento degli spazi verdi della sua città. Il progetto di piantumazione di Cologno Monzese, inserito in uno più ampio della Provincia di Milano, prevede 4.000 alberi e arbusti vari che verranno messi a dimora prossimamente. Infine, l’uso della bicicletta, come mezzo di trasporto, viene fortemente raccomandato e incentivato attraverso il concorso comunale “SCATTA Sostenibile”, che premia con bici elettriche gli scatti e i video che i cittadini dedicano all’ambiente.

Ascoltare e confrontarsi con i protagonisti delle “migliori pratiche” forse aiuterà i cittadini a diventare i “migliori costruttori di una città pulita e con più ossigeno”.

ANTONIETTA D’INTRONO

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