Spiaggia libera sottratta alla comunità e ridotta a privilegio di categoria: l’avv. Cristiano denuncia violazioni e confida nella revoca della concessione

MARGHERITA DI SAVOIA - Pubblichiamo integralmente la lettera inviata dall’avv. Cosimo Damiano Cristiano alla Direzione Marittima di Bari, alla Regione Puglia - Servizio Demanio Costiero e Portuale, al Comandante della Capitaneria di Porto di Barletta, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Margherita di Savoia e al Sindaco del Comune salinaro, con copia al Prefetto della Provincia BAT, alla dr.ssa Patrizia Scarchilli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Comandante della Polizia Locale di Margherita di Savoia.

La missiva, datata 2 settembre 2025, riguarda la vicenda della spiaggia libera situata tra gli stabilimenti balneari “Copacabana” e “Bonita Beach”, dove - secondo quanto segnalato - il Comune avrebbe avviato lavori per destinarla a parcheggio a favore dei titolari di concessione demaniale rilasciata per uso privato ed esclusivo agli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza.

Nella lettera, l’avv. Cristiano richiama la normativa regionale e l’Ordinanza Balneare della Regione Puglia, segnalando possibili violazioni di legge e ponendo l’attenzione sul tema dell’accessibilità e fruizione delle spiagge libere, questione da tempo centrale nel dibattito locale.

Di seguito il testo integrale della lettera.

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«Nella mattinata del giorno 2 settembre 2025, il Comune di Margherita di Savoia ha iniziato ad eseguire lavori di sistemazione di un’area antistante la spiaggia libera compressa tra gli stabilimenti balneari denominati “Copacabana” e “Bonita Beach”, indicata al Catasto al foglio 17, p.lle 245 e 1135, per destinarla ad area di “parcheggio”, per la durata di anni 25 ad uso gratuito, in favore dei neo Titolari di concessione demaniale, di cui, allo stato, non è dato tuttavia conoscere gli estremi, proprio della innanzidetta spiaggia, e rilasciata per uso privato ed esclusivo degli appartenenti al Corpo della Guardia di Finanza (in servizio o in quiescenza) e rispettivi familiari.

Margherita di Savoia soffre una atavica situazione che impedisce alla popolazione non solo di beneficiare e godere dei beni demaniali della spiaggia e del mare ma anche di vederli, per via di ostacoli di ogni genere abusivamente collocati dai gestori degli stabilimenti balneari sul fronte lungomare, anche in manifesta violazione di “Atti Dirigenziali” portanti la firma del Dirigente della Sezione Demanio e Patrimonio della Regione Puglia, degradandolo, così, a un opprimente lungolidi, capace di inibire l’esercizio dei costituzionalizzati diritti della libera circolazione e del libero godimento di detti beni demaniali, al netto del grave disagio alla immagine della località con consequenziali gravi ripercussioni sociali ed economiche che proprio tale situazione determina al territorio locale. (Approfondimenti, ndr)

«Margherita di Savoia soffre una atavica situazione che impedisce alla popolazione non solo di beneficiare e godere dei beni demaniali della spiaggia e del mare ma anche di vederli, per via di ostacoli di ogni genere abusivamente collocati dai gestori degli stabilimenti balneari sul fronte lungomare…»

Il riconoscimento dell’uso della sopraindicata spiaggia libera in esclusivo favore di una categoria lavorativa appartenente alla Pubblica Amministrazione, oltre a non favorevoli considerazioni di natura sociologica, naturalmente orientate a piegare il corrente principio della “inclusione”, scaturisce una ferma considerazione, che si vuole portare alla attenzione di Ognuno dei destinatari della presente lettera, nei limiti della propria funzione. Ovvero: la consumata e manifesta violazione della legge regionale numero 17 del 2015, articoli 6, 13 e 16, nonché dell’Ordinanza Balneare della Regione Puglia 2023, approvata con D.D. numero 168/2023, articolo 5, nella parte in cui si stabilisce che gli interventi sul demanio marittimo appartengono alla esclusiva competenza del Comune di Margherita di Savoia e, trattandosi di funzioni e non di delega, non residuano compiti in favore della Regione.

Inoltre, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 4 della legge della Regione Puglia n, 17/2025, ed in relazione a quanto approvato con decreto legge dal Governo italiano in data 4 settembre 2024, si chiede alle intestate amministrazioni di conoscere lo stato di avanzamento delle attività di adozione e approvazione del piano comunale delle coste, a cui evidentemente contrasta la rilasciata concessione in favore dell’On.le Corpo della Guardia di Finanza, con la indicazione del Responsabile del procedimento, nonché di rapportarlo all’elenco delle concessioni demaniali marittime in corso di validità sul demanio costiero.

Di rilievo appare che, all’esito della concessione rilasciata in favore della Guardia di Finanza sulla spiaggia libera sopra indicata, Margherita di Savoia, per una estensione territoriale pari a 20 Km di costa potrà godere di solo due spazi liberi, peraltro non responsabilmente curati e gestiti, della estensione fronte mare non superiore a venti metri cadauno.

La espressa richiesta e il vivo invito che si volge alle intestatarie Autorità, ognuna per la propria funzione e per il proprio limite imposto dal ruolo, è quella di voler rivedere con maggiore cura e attenzione, anche sociale, lo stato della costa Salinara perché essa possa legittimamente rientrare nella disponibilità della popolazione, non solo di quella locale ma anche di quella universale, e, dopo la sollecitata analisi, provvedere, anche in regime di autotutela, alla revoca della rilasciata concessione, a parere dello Scrivente, per quanto sopra riportato, anche illegittimamente, sollecitando l’adozione del piano comunale della costa, come da legge prevista.

In attesa di riscontro, con riserva di ogni legittima iniziativa, a tutela dei diritti e degli interessi della popolazione, si ossequia.»

Avv. COSIMO DAMIANO CRISTIANO