MARGHERITA DI SAVOIA - La storia del lavoro in Salina, il valore dell’architettura industriale e la prospettiva di restituire alla città uno spazio culturale. Attorno a questi temi si sono sviluppate le Giornate FAI d’Autunno del 10 e 11 ottobre, che a Margherita di Savoia hanno portato circa cento visitatori alla scoperta del Capannone Nervi e dell’area produttiva di cui è parte. A guidarli sono stati gli studenti dell’IISS “Aldo Moro”, preparati dai docenti per il ruolo di apprendisti ciceroni. Tra i partecipanti anche persone provenienti dal Veneto e dal Piemonte, come riferito da Angela Miccoli, capogruppo FAI del Tavoliere Ofantino, Delegazione BAT.
L’itinerario ha consentito di avvicinarsi a una parte delle Saline e ai suoi edifici di archeologia industriale. Il Capannone Nervi era visitabile soltanto dall’esterno: un’occasione, comunque, per conoscere una struttura che conserva nella sua stessa forma il legame con la produzione e la conservazione del sale. Realizzato negli anni Trenta su progetto di Pier Luigi Nervi e ampliato negli anni Cinquanta, il magazzino rappresenta una testimonianza dell’incontro tra le esigenze dell’industria e la ricerca architettonica del Novecento.
A caratterizzarlo sono i dodici archi parabolici, la cui sagoma richiama il profilo dei cumuli di sale ospitati al suo interno. Una soluzione che lega la funzione dell’edificio alla sua imponenza, all’origine della definizione di “cattedrale del sale”. Dismesso nel 1975, il magazzino ha attraversato un lungo periodo di abbandono, durante il quale il deterioramento della struttura ha reso sempre più rilevante la questione della sua conservazione.
L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra FAI e Atisale, con il patrocinio e il supporto logistico del Comune e il contributo dell’associazione “Margherita Cammina”. Il coinvolgimento della scuola ha dato alle visite anche un significato educativo: affidare agli studenti il racconto del patrimonio locale, rendendoli parte attiva nella sua conoscenza e valorizzazione. Miccoli ha espresso soddisfazione per la partecipazione, ringraziando in particolare i ragazzi e gli insegnanti per il lavoro di preparazione. (Foto)
Le giornate hanno riportato l’attenzione anche sul futuro dell’immobile. Durante la presentazione dell’appuntamento, il sindaco Bernardo Lodispoto ha richiamato il percorso avviato dall’Amministrazione per la messa in sicurezza, indicando una disponibilità di tre milioni di euro e ribadendo l’obiettivo di trasformare il capannone in un museo multimediale. Una prospettiva di recupero che punta a conservare la memoria della Salina e ad ampliare l’offerta culturale della città.
Il percorso istituzionale comprende l’approvazione, nell’aprile 2024, dello schema di accordo tra Regione Puglia e Comune per il recupero del “Magazzino Sofisticazione Sali - Pier Luigi Nervi”. Le visite del FAI hanno così offerto l’occasione per tornare a conoscere il bene attorno al quale si concentra il progetto: un edificio che racconta una parte essenziale della storia economica e sociale di Margherita di Savoia.
Redazione CorriereOfanto.it