San Ferdinando di Puglia, assalto allo sportello ATM della Banca di Credito Cooperativo: due esplosioni devastano l’ingresso della filiale

SAN FERDINANDO DI PUGLIA - Due esplosioni in rapida successione hanno svegliato i residenti e devastato lo sportello ATM della Banca di Credito Cooperativo di Canosa-Loconia, in via Nazionale. L’assalto è avvenuto all’alba di oggi, giovedì 8 ottobre, tra le 4.30 e le 5, nel centro cittadino. Ingenti i danni allo sportello automatico e all’ingresso della filiale, con le vetrate distrutte e detriti sparsi nell’area circostante.

Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbero state quattro persone, arrivate a bordo di un’Audi grigia. Il gruppo avrebbe raggiunto lo sportello automatico, collocato all’interno dell’ingresso, oltre le porte a vetri, utilizzando un ordigno con la cosiddetta tecnica della marmotta. Dopo le deflagrazioni, i responsabili si sarebbero allontanati a bordo della vettura.

Resta da chiarire se siano riusciti a impossessarsi del denaro. Le prime informazioni riferivano di un bottino ancora da quantificare, ma l’esito dell’assalto non risulta al momento accertato.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Barletta, gli artificieri giunti da Bari e il personale della sezione scientifica dell’Arma della BAT. I militari hanno eseguito i rilievi e acquisito le registrazioni degli impianti di videosorveglianza. Dall’esame dei filmati potrebbero emergere elementi utili a identificare gli autori e ricostruirne gli spostamenti.

L’episodio si inserisce nella sequenza di assalti agli sportelli automatici che interessa il nord Barese, la BAT e il Foggiano. A luglio, la Polizia di Stato aveva arrestato quattro persone ritenute responsabili del colpo alla filiale della Banca del Mezzogiorno di Cassano delle Murge, avvenuto il 22 dello stesso mese. Nell’auto sulla quale viaggiavano erano stati rinvenuti circa 35mila euro e materiale ritenuto utile alla fabbricazione di ordigni.

L’episodio odierno riporta alla memoria dei sanferdinandesi l’assalto all’ufficio postale nella notte tra il 29 e il 30 novembre 2025, quando una banda utilizzò un escavatore per tentare di sradicare lo sportello automatico di Poste Italiane (leggi). I danni provocarono una lunga interruzione del servizio, con disagi per la cittadinanza, soprattutto per anziani e pensionati.

Redazione CorriereOfanto.it