Margherita di Savoia, vandalizzata la cappella dedicata a San Pio: la comunità si mobilita e i volontari la ripristinano

MARGHERITA DI SAVOIA - La cappella all’aperto dedicata a San Pio da Pietrelcina, in piazza Zingarelli, nel quartiere Isolaverde-Città Giardino, è stata vandalizzata. All’indignazione per l’accaduto è seguita la mobilitazione di cittadini e volontari, che hanno partecipato alle operazioni di pulizia e ripristino dello spazio di preghiera, realizzato e curato grazie all’impegno della comunità.

L’episodio, reso noto l’8 ottobre, ha suscitato l’amarezza del parroco don Michele Schiavone. «Hanno vandalizzato un luogo sacro, realizzato con la fatica e i sacrifici di tutti», ha dichiarato il sacerdote, precisando che il quadro e la statua della Madonna non hanno subito danni. Il parroco ha inoltre ricordato come negli anni si siano già verificati episodi analoghi, richiamando la necessità di rispettare i luoghi che appartengono alla collettività. Un appello rivolto anche alle famiglie, chiamate a trasmettere ai più giovani il valore di quanto viene costruito e custodito per il bene comune.

La condanna è arrivata anche dal sindaco Bernardo Lodispoto, che ha espresso solidarietà a don Michele e all’intera comunità parrocchiale. Il primo cittadino ha definito l’accaduto «un gesto vile ed ignobile», sottolineando l’offesa alla fede e alla dedizione di quanti hanno contribuito alla realizzazione della cappella.

Sulla vicenda è intervenuta anche la consigliera comunale Elena Muoio, che ha ricordato la cura riservata dagli abitanti del quartiere a quel piccolo spazio di raccoglimento. Nel manifestare vicinanza al parroco e ai residenti, Muoio ha evidenziato come simili atti colpiscano la sensibilità dell’intera comunità e ha invitato a continuare a custodire i luoghi condivisi, senza cedere all’indifferenza.

Alla solidarietà si è accompagnato un intervento concreto. Cittadini, ragazzi della parrocchia e membri dei Flamingo Riders hanno contribuito a ripulire e risistemare la cappella. «Uniti si vince sempre, grazie ai nostri ragazzi e al gruppo dei Flamingo Riders per l’aiuto», è stato il ringraziamento di don Michele Schiavone al termine delle operazioni. Savino Tesoro, consigliere comunale e membro dei Flamingo Riders, ha sottolineato il valore della partecipazione e della responsabilità individuale nella cura del territorio, auspicando che l’iniziativa possa rappresentare un esempio anche per le nuove generazioni.

Redazione CorriereOfanto.it