Giovani, legalità e inclusione: proposta della consigliera Elena Muoio per l’adesione ai “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0” della Regione Puglia

MARGHERITA DI SAVOIA - La consigliera comunale di minoranza Elena Muoio ha presentato alla Giunta comunale una proposta di partecipazione all’avviso pubblico promosso dalla Regione Puglia “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0”.

L’iniziativa punta ad intercettare risorse regionali destinate ai giovani, alla promozione della legalità e all’inclusione sociale, attraverso percorsi educativi, azioni di empowerment e interventi di antimafia sociale rivolti in particolare alle fasce più esposte a situazioni di vulnerabilità. In parallelo, la proposta guarda anche alla valorizzazione di spazi pubblici oggi sottoutilizzati, ambito riconducibile ad ulteriori misure regionali dedicate alla rigenerazione sociale e urbana. Un passaggio significativo perché nasce dall’opposizione e mira ad offrire un contributo concreto allo sviluppo della comunità.

Nel dettaglio, il progetto prevede percorsi educativi e culturali, campagne di sensibilizzazione sulla parità di genere e sulla prevenzione della violenza, azioni per l’inclusione sociale e l’attivazione di tavoli di co-progettazione con scuole, associazioni, Terzo Settore e istituzioni del territorio.

Un impianto che si colloca in continuità con il lavoro già svolto in passato dalla stessa Muoio durante il suo mandato da assessore, periodo in cui furono promossi incontri e percorsi di educazione alla legalità e di contrasto alle devianze giovanili, affrontando temi come l’abuso di alcol e droghe, il bullismo e il cyberbullismo, con il coinvolgimento diretto di scuole, forze dell’ordine, parrocchie e realtà associative locali.

Non iniziative episodiche, ma momenti strutturati di confronto che hanno favorito il dialogo tra giovani ed adulti e rafforzato il legame tra istituzioni e comunità educante. Un patrimonio di relazioni che oggi potrebbe trovare nuova linfa attraverso i bandi regionali, trasformandosi in progetti stabili e finanziati.

Al centro della proposta c’è una visione della legalità come pratica quotidiana: prevenzione, ascolto, presenza sul territorio, creazione di spazi di aggregazione e alternative sane per i ragazzi. Un approccio che guarda alla crescita complessiva della città e alla valorizzazione degli spazi pubblici oggi sottoutilizzati.

Dall’opposizione, la consigliera Muoio ribadisce così un principio chiaro: il ruolo istituzionale non si esaurisce nella critica, ma passa anche dalla capacità di avanzare proposte operative e dare continuità ai percorsi avviati. Ora la parola passa all’Amministrazione comunale, chiamata a valutare l’adesione all’avviso e a trasformare questa proposta in un’occasione concreta di sviluppo sociale e civile per Margherita di Savoia.

Redazione CorriereOfanto.it