TRINITAPOLI - Si è svolta lunedì 5 maggio, presso la Cantina della Cooperativa Casaltrinità, la veglia di preghiera sul tema “Lavoro che unisce, speranza che illumina”, promossa dall’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Un momento di riflessione e spiritualità dedicato al mondo del lavoro, in un contesto simbolico che ha unito fede, impegno sociale e comunità locale.
A presiedere l’incontro è stato l’Arcivescovo Mons. Leonardo D’Ascenzo, affiancato dai parroci della città e da don Matteo Martire, responsabile dell’Ufficio diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, promotore dell’iniziativa. Presenti anche il sindaco di Trinitapoli, Francesco di Feo, il presidente della cooperativa ospitante, Antonio Gargano, con il suo staff, oltre a numerosi lavoratori e rappresentanti delle associazioni di categoria.

La veglia, organizzata in occasione della Festa dei Lavoratori, si inserisce nel percorso annuale di attenzione pastorale al lavoro, elemento centrale della dignità umana e della coesione sociale. «Sostenere il lavoro - è stato sottolineato - significa sostenere la speranza, in un tempo segnato da crisi e precarietà, ma anche da nuove possibilità di condivisione e responsabilità».
Nella nota congiunta diffusa dall’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro e dall’equipe del Progetto Policoro, è emersa la visione di un lavoro “libero, partecipativo, creativo e solidale”, capace di servire l’uomo e la collettività, e di essere vissuto come dimensione spirituale oltre che professionale.
Particolarmente significativo, in questo Anno Giubilare, il richiamo al lavoro come segno concreto di speranza per il popolo di Dio: un ponte tra fede e vita quotidiana, tra comunità ecclesiale e territorio.
La serata si è conclusa con un momento di comunione fraterna e con una visita guidata alla cantina, luogo di produzione e testimonianza dell’impegno cooperativo. Un gesto che ha ribadito, anche nella semplicità, il valore del lavoro come strumento di dignità, sviluppo e fraternità.
Redazione CorriereOfanto.it
