TRINITAPOLI - Accelerare le procedure per consentire il recupero e il riutilizzo a fini irrigui delle acque reflue depurate e affinate provenienti dall’impianto di depurazione di Trinitapoli. È quanto chiesto dall’Amministrazione comunale nel corso del tavolo tecnico convocato il 5 agosto dalla Regione Puglia e svoltosi in videoconferenza con la partecipazione dei rappresentanti della Sezione Risorse Idriche regionale, di Acquedotto Pugliese, del Consorzio per la Bonifica di Capitanata e del Comune.
Al centro dell’incontro, le procedure tecniche e amministrative necessarie per rendere operativo il sistema destinato a convogliare le acque depurate verso l’utilizzo agricolo, una risorsa considerata particolarmente importante in una fase caratterizzata dalla persistente crisi idrica che sta interessando il comparto.
Per il Comune di Trinitapoli ha partecipato l’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Di Leo, che ha ripercorso le iniziative già intraprese dall’Amministrazione. Nel gennaio 2025 il Comune aveva infatti chiesto con urgenza l’avvio delle procedure per il riutilizzo delle acque reflue depurate, mentre nel marzo dello stesso anno, durante un incontro a Palazzo di Città con i rappresentanti di Acquedotto Pugliese, era stato comunicato che il sistema di convogliamento risultava completamente operativo.
Tuttavia, a distanza di oltre un anno, secondo quanto evidenziato dall’assessore, l’impianto non è ancora entrato effettivamente in funzione. Il mancato utilizzo comporterebbe la dispersione di consistenti quantitativi di acqua che potrebbero invece essere recuperati e convogliati nel vascone gestito dal Consorzio per la Bonifica di Capitanata, mettendoli a disposizione dell’agricoltura locale.
Nel corso del tavolo tecnico, Di Leo ha quindi rivolto un formale invito al dirigente della Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia, ing. Andrea Zotti, affinché vengano sollecitati Acquedotto Pugliese e Consorzio di Bonifica ad adottare nel più breve tempo possibile tutti gli adempimenti necessari all’attivazione del sistema. L’obiettivo è evitare che le acque depurate continuino ad essere sversate nel Canale Cinque Metri anziché essere recuperate per finalità irrigue.
L’Amministrazione comunale ha inoltre chiesto alla Regione Puglia una comunicazione ufficiale sulla data prevista per l’effettiva entrata in esercizio del servizio, in modo da conoscere con precisione lo stato di avanzamento delle procedure e le relative tempistiche.
«L’incontro rappresenta un ulteriore passo nel percorso che il Comune di Trinitapoli sta seguendo con determinazione per arrivare al pieno riutilizzo delle acque depurate - ha dichiarato il sindaco Francesco di Feo -. In un momento in cui la risorsa idrica è sempre più preziosa, non possiamo permetterci di disperdere acqua che può essere recuperata e destinata all’agricoltura».
Il primo cittadino ha quindi ribadito l’intenzione dell’Amministrazione di continuare a sollecitare gli enti competenti affinché l’impianto possa diventare operativo nel più breve tempo possibile, definendo il riutilizzo delle acque depurate «un impegno nei confronti dei nostri agricoltori, dell’ambiente e dell’intera comunità».
Redazione CorriereOfanto.it